A luglio nuovo corso di primo livello per allenatori di Calcio a 5
di Giovanni Spitaleri
Roberto Menichelli, docente della scuola allenatori e vice allenatore della nazionale italiana: ''Cresce sempre più la formazione degli allenatori di calcio a 5''
Tra meno di un mese inizierà a Coverciano il secondo corso di primo livello per allenatore di calcio a cinque indetto dal Settore Tecnico della FIGC, in accordo con la Divisione Calcio a Cinque e l’Associazione Italiana Allenatori Calcio. Per il secondo anno gli allenatori di calcio a cinque si ritroveranno a Coverciano per un confronto e un aggiornamento sulla conoscenza della disciplina, le metodologie di allenamento a livello atletico e tattico, la formazione qualitativa nelle prestazioni di alto livello.
Un appuntamento importante per una crescita culturale della disciplina, che risponde alle esigenze delle società per una formazione di alto livello e la partecipazione dei tecnici al processo di sviluppo del calcio a cinque.
Novità nel corso di quest’anno che partirà l’11 luglio p.v. e che vedrà nella sua seconda edizione - oltre ai responsabili della prima squadra di Serie A e A2 per la stagione 2005/2006 (che non abbiano già partecipato e/o superato il Corso di Primo livello del 2004), e ai tecnici responsabili della prima squadra di Serie A e A2 tesserati nel corso della stagione 2004/2005 (che non abbiano partecipato e/o superato il Corso Speciale di Primo livello del 2004) – anche gli allenatori responsabili della prime squadre delle società di Serie B classificate al 2° e 3° posto nei rispettivi gironi nella stagione 2004/2005.
Tra il primo corso dell’anno passato e il secondo in preparazione la stagione del calcio a cinque, un anno intenso ricco di attività; una costante attività di formazione dei tecnici e confronto sul territorio, segnale della crescita dell’attenzione del movimento alla specializzazione degli allenatori e della disciplina. “La presenza dei tecnici del campionato di serie B è un ulteriore segnale della specificità della disciplina e del valore della formazione – commenta Roberto Menichelli, docente della Scuola Allenatori e vice allenatore della nazionale italiana che in questa stagione ha ottenuto il titolo di vice campione del Mondo (sconfitta a Taipei a dicembre dalla Spagna per 2 a 1) e bronzo agli Europei di Ostrava (Rep. Ceca) nel febbraio scorso. Sempre nella direzione di una crescita specifica della formazione dell’allenatore di calcio a 5 è l’ipotesi per il prossimo anno (2006/2007) di proporre un criterio di partecipazione al corso speciale di primo livello in base a punteggi e meriti. Anche quest’anno– prosegue Menichelli - il corso seguirà l’impostazione della prima edizione, con il contributo delle esperienze dei tecnici che hanno partecipato lo scorso anno (attraverso la presentazione di un volume che raccoglie le esperienze del I Corso, uno strumento didattico realizzato in collaborazione tra l’AIAC, il ST e la Divisione Calcio a Cinque n.d.A.) e la partecipazione degli istruttori federali del corso di calcio professionistico”.
La formazione dell’allenatore di calcio a cinque si sta caratterizzando sempre più per un aspetto multi-livello, attraverso il corso speciale e i corsi periferici attivi già da qualche anno. “I corsi periferici – commenta ancora Menichelli – attivati a livello territoriale dal Settore Tecnico, rappresentano la formazione di base per l’allenatore di calcio a cinque. Nel corso dell’anno mediamente vengono realizzati 8/10 corsi con cosante partecipazione e impegno da parte dei tecnici”.
L’attenzione dedicata agli allenatori che operano sul territorio è stata confermata quest’anno dall’attivazione degli incontri a livello interregionale tra i tecnici nazionali e regionali nel corso dei raduni della rappresentativa nazionale Under 18. “Negli incontri sperimentali con i tecnici nazionali e regionali – commenta Paolo Minicucci, allenatore delle Nazionali giovanili di calcio a 5 - abbiamo indicato come priorità la conoscenza della disciplina e la percezione del calcio a cinque nel territorio per gli allenatori e soprattutto l’importanza della specificità dei fondamentali della disciplina nella formazione dei giovani giocatori di calcio a cinque. Sono stati momenti di confronto molto importanti che spero possano essere ripetuti e ampliati nel prossimo anno”.