L'Allenatore: 05 2011

Si è svolto a Taipei, nel mese di Novembre, il quinto Campionato del Mondo di Calcio a 5 con la Spagna che si è nuovamente laureata campione battendo in finale l’Italia per 2 a 1.
La Nazionale Iialiana, campione d’Europa in carica, ha giocato un mondiale di altissimo livello.
E’ stato un torneo che ha confermato la progressiva crescita tecnico tattica di questa giovane disciplina sportiva che sempre più si pone all’attenzione del panorama sportivo internazionale.
Sedici squadre ai nastri di partenza, suddivise in quattro gironi.
Nel gruppo A:
Chinese Taipei, Egitto, Spagna, Ucraina.
Nel gruppo B:
Australia, Brasile, Rep.Ceca, Thailandia.
Nel gruppo C:
Italia, Usa, Giappone, Paraguay.
Nel gruppo D:
Iran, Portogallo, Cuba, Argentina.
Il torneo al termine della prima fase non ha proposto sorprese. Per i quarti di finale si sono qualificate le squadre migliori . In un girone Brasile, Ucraina, Argentina e Stati Uniti. Nell’altro Italia, Spagna, Repubblica Ceca e Portogallo.
In riferimento alla prima fase, tra le squadre eliminate, una nota di merito va comunque data a Giappone e Thailandia che, al di la dei risultati conseguiti sul campo, hanno dimostrato di attraversare una evidente fase di crescita tecnico tattica che potrebbe portarle nei prossimi anni a diventare formazioni importanti dell’area asiatica.
Le semifinali sono state raggiunte dal Brasile, l’Argentina, l’Italia e la Spagna . La prima semifinale ha riproposto la rivincita del precedente mondiale tra Spagna e Brasile. Ancora una volta ha vinto la Spagna anche se ai calci di rigore.
Nell’altra semifinale la squadra nazionale italiana ha battuto l’Argentina giocando soprattutto nel primo tempo un futsal degno di nota. Fasi di gioco di grande livello, probabilmente il migliore secondo gli addetti ai lavori.
Tra le squadre eliminate durante i quarti di finale, certamente il Portogallo si è dimostrato formazione di rilievo. Squadra ben organizzata nelle due fasi di gioco,buona preparazione atletica e ottime individualità.
Ci si aspettava qualcosa in più invece dall’Ucraina finalista nelle ultime due edizioni del campionato Europeo. Potremmo dire che in questi ultimi anni ha rappresentato il Calcio a 5 dell’Europa dell’est raccogliendo l’eredità della squadra nazionale Russa alle prese con un evidente progetto di rinnovamento della squadra .
Spagna e Italia hanno meritato di raggiungere la finale. Sono state le formazioni che hanno dimostrato di possedere qualcosa in più rispetto alle altre. Capacità tecnico tattiche, rendimento fisico atletico, individualità, unità di gruppo, personalità.
Bene ha fatto l’Argentina, credo il massimo per quelle che sono le sue attuali potenzialità.
Meno bene il Brasile, le capacità tecniche dei singoli sono superiori alle altre squadre ma a volte non bastano per vincere. Dopo aver vinto il Campionato del Mondo per ben tre volte consecutive, 1989, 1992, 1996, in questo momento sembra aver perso terreno rispetto alla crescita continua di Spagna e Italia. Del resto lo confermano i risultati: secondo posto nel 2000 e terzo posto in questo mondiale.
Cosa mettere in evidenza da un punto di vista tecnico in questo Campionato del Mondo?
Volendo osservare le squadre che hanno dimostrato di essere le migliori del torneo, Spagna e Italia, va sottolineato come queste due formazioni abbiano perfettamente integrato la qualità dei singoli calciatori con l’organizzazione di squadra: l’individualità al servizio del gruppo.
Cosa che non è riuscito a fare il Brasile con giocatori ancor più di qualità rispetto a Spagna e Italia.
Le due finaliste, indipendentemente dal modo di giocare, hanno dimostrato di rispettare una delle caratteristiche principali di un sistema di gioco: l’equilibrio.
Grande attenzione nel difendere, proposte di gioco positive nell’offendere.
La squadra Nazionale spagnola ha fatto registrare la miglior difesa. Ha subito nell’arco dell’intero torneo complessivamente 7 gol, contro i 13 dell’Italia, i 14 del Brasile, e i 18 dell’Argentina.
Il miglior attacco è stato del Brasile: 48 i gol fatti contro i 30 della Spagna, i 29 dell’Italia e i 21 dell’Argentina.
Come evidenziato dalle statistiche la Spagna ha eseguito bene la fase difensiva. Marcatura di tipo misto, con cambi di marcatura, per tentare di mantenere il più possibile i giocatori nelle posizioni di maggior efficacia. Disposizione costante su più linee di difesa con una buona occupazione degli spazi.
L’Italia, come sempre, ha cercato di mettere una forte pressione sul portatore di palla avversario facendo particolare attenzione a mantenere sempre coperta la palla. È un aspetto di notevole importanza per il modo di interpretare la difesa della nostra squadra nazionale volto a ridurre tempo e spazio di gioco agli avversari.
In fase offensiva sia Italia che Spagna curano molto il mantenimento del possesso palla. Lo sviluppo del gioco in ampiezza e profondità viene ben articolato. L’Italia si è espressa bene sia attraverso un gioco orientato ad attaccare gli spazi, sia quando ha schierato Bacaro come pivot. Tra l’altro proprio Bacaro è stato premiato quale terzo migliore giocatore del Campionato del Mondo.
Nel torneo Italia e Spagna si sono affrontate due volte. Nei quarti di finale ha vinto l’Italia, in finale ha vinto la Spagna. Secondo il mio punto di vista i valori tra le due squadre sostanzialmente si equivalgono.Perché ha vinto la Spagna? E’ difficile rispondere, probabilmente l’esperienza già vissuta da parte della squadra spagnola di aver giocato gare come la finale di un mondiale è stata determinante. Era la terza finale per loro, partite del genere generano forti pressioni ed è necessario saperle gestire al meglio. Inoltre va messo in evidenza che l’Italia, nell’arco dell’intero torneo, ha speso maggiori energie rispetto alla Spagna. Gli iberici hanno avuto una prima fase più agevole, soltanto la prima gara è stata impegnativa, quella con l’Ucraina vinta 2 a 0. La seconda e la terza sono state partite semplici: 10 a 0 contro Taipei, 7 a 0 contro l’Egitto.
L’Italia, inserita in un girone di qualificazione più forte, ha dovuto giocare tutte e tre le gare al massimo dell’intensità: 6 a 3 con gli USA, 5 a 0 al Giappone e 4 a 2 con il Paraguay, gara questa che gli ha garantito l’accesso ai quarti di finale.
Una riflessione poi va fatta su uno dei migliori giocatori del mondo: Adriano Foglia attaccante della nostra nazionale. Un giocatore capace di fare la differenza nelle gare di alto livello. Purtroppo per l’Italia in questo mondiale il suo rendimento non è stato proporzionale alle capacità che possiede. L’Italia ne ha fortemente risentito. Buono invece l’apporto dato dalle stelle della squadra spagnola con Rodriguez e Marcelo in evidenza.
L’Italia è vice campione del mondo. Chi sostiene che si ricordano soltanto i vincitori probabilmente ha ragione. Ma il mondiale della squadra nazionale Italiana, per l’intero movimento e per gli appassionati di Calcio a 5 non si dimentica. È stata una grande impresa sportiva che ha suscitato forti emozioni per tutti.
* Allenatore di II cat. - Allenatore Calcio a 5 - Preparatore Atletico
