L'Allenatore: 05 2011

Il Gruppo Regionale Lombardo è operativo dal 1976; promotori della nascita del Gruppo e redattori del primo statuto regionale furono Dino Dolci, attuale Vicepresidente nazionale e referente degli allenatori professionisti, il Prof. Accame e l’attuale Presidente Regionale Italo Biga.
Il Gruppo fino all’anno 1999 non aveva una sede, gli incontri del direttivo si tenevano in sale noleggiate o presso locali messi a disposizione dagli associati.
Dal mese di settembre 2000 ha una propria sede in Milano, nell’immobile di proprietà del Comitato Regionale Lombardia della L.N.D. dove sono ospitati gli uffici del Comitato stesso e dove il nostro Gruppo Regionale tiene i periodici Direttivi Regionali e le Assemblee annuali.
L’esigenza di una propria sede era un desiderio manifestato dai Gruppi Provinciali, il reperimento della stessa è merito della caparbietà del Presidente regionale, che con contatti di-screti e frequenti è riuscito ad ottenere un locate all’interno del palazzo del Comitato Regionale della FI.G.C..
Mai scelta fu più indovinata, l’essere a contatto diretto con i dirigenti del Comitato permette di avere informazioni di prima mano, di comunicare direttamente per tutte le problematiche inerenti il mondo del calcio e in particolare quelle che interessano gli allenatori fino a redimere eventuali divergenze allenatori-Società tutelando gli interessi dei tecnici associati e dei semplici iscritti al Settore Tecnico.
Altro vantaggio è la possibilità di essere avvicinati con facilità da allenatori e dirigenti di Società che frequentano il Comitato interpellandoci per avere informazione e consigli sui comportamenti da tenere od adottare verso la nostra categoria.
La sede è aperta due giorni la settimana, il lunedì e il giovedì dalle ore 14,00 alle ore 18,00, la presenza del Presidente regionale ne garantisce la funzionalità.
I buoni rapporti instaurati fanno sì che il Comitato Regionale della L.N.D. editore della rivista mensile “Calcio Lombardo” (146 pagine) metta a disposizione dell’AIAC Lombardia rubriche curate dei giornalisti Federico Bassani e Guido Sansottera che raccolgono informazioni dell’AIAC tramite interviste al Presidente Regionale ed ai Presidenti Provinciali per redigere e pubblicare servizi informativi, relativi all’Associazione, che hanno ampia diffusione raggiungendo la rivista tutte le Società e gli addetti ai lavori della Lombardia.
Importante attività per rendere l’Associazione aperta è l’impegno con la rivista “Nuovo Calcio” nella rubrica “Linea diretta, chiamate lo specialista” che risponde al numero di telefono 02-4816321. Mensilmente è garantita la presenza per rispondere, agli allenatori e a quanti vogliono sapere in merito alla nostra Associazioni, alle attività della stessa, come si accede ai corsi allenatori, e dare informazioni di carattere regolamentare e normativo; essendo una rivista a carattere nazionale il servizio è offerto e aperto a tutte le regioni.
L’Associazione è rappresentata sul territorio dai Gruppi Provinciali di Bergamo, Brescia, Como, Cremona, Mantova, Milano, Pavia e Varese, le rimanenti province di Lecco, Lodi e Sondrio, per delibera del Consiglio Direttivo Regionale, sono state assegnate in gestione nell’ordine a Bergamo, Milano e Como ottenendo così la nostra presenza in tutta la Regione.
I contatti tra i vari Gruppi Provinciali avviene con incontri periodici del Direttivo Regionale composto dai Presidenti Provinciali che in ogni occasione portano iniziative, istanze e problematiche nella gestione di propri Gruppi, dell’Associazione e del mondo dilettantistico in generale.
I Gruppi Provinciali sono particolarmente attivi, a loro è demandata la principale attività di contatto con la base dell’Associazione e il mondo sportivo per incontrare e dar modo agli allenatori che non si sono ancora avvicinati all’Associazione a farlo con entusiasmo e senza pregiudizi; il Gruppo regionale è comunque vigile e pronto a sostenere le varie iniziative.
L’attività svolta è ispirata agli scopi istituzionali dell’Associazione, vale a dire la tutela degli interessati sportivi, professionali, morali ed economici, della formazione e aggiornamento degli allenatori di calcio.
Ispirandosi ai principi sopra esposti le iniziative che si sviluppano a livello regionale (ma soprattutto a livello provinciale) sono le attività di formazione e aggiornamento sui più diversi argomenti: dalla tecnica calcistica, alla preparazione atletica, senza trascurare gli aspetti psicologici e mentali che condizionano la pratica sportiva, per passare alla medicina e alla traumatologia nel calcio, per finire alla preparazione del portiere e alle norme regolamentari. Gli incontri sono aperti agli associati in particolare e a tutti gli allenatori anche se non iscritti al Settore Tecnico, a dimostrazione che l’Associazione è attenta alle problematiche del calcio nelle sue più differenti componenti nel rispetto dei regolamenti e a salvaguardia per propri associati.
I temi proposti sono trattati da allenatori e preparatori noti a livello nazionale, da professori universitari e talvolta anche da colleghi operanti nel mondo dilettantistico con esperienze dirette e vicine alla maggior parte degli allenatori operanti tra i dilettanti.
Gli argomenti di volta in volta sono trattati in aule attrezzate, sul campo o con stage giornalieri presso società professionistiche che vanno per la maggiore, anche di regioni vicine, disposte ad ospitare gruppi di tecnici per seguire il lavoro nei giorni di doppie sedute di allenamento.
Quanto viene proposto non è sempre e solo rivolto agli allenatori che si occupano delle prime squadra ma un occhio particolare è riservato, con incontri specifici, a coloro che si occupano di settore giovanile, a coloro che operano con i bambini che si affacciano per la prima volta al calcio, che devono crescere e maturare come uomini, atleti e calciatori e si trovano a partecipare a un gioco di squadra con delle regole comportamentali e regolamentari da rispettare, inseriti in un contesto in cui ci sono altre persone con cui condividere la propria attività.
L’attività a favore degli associati non si esaurisce nella formazione tecnica ma si integra con l’informazione in merito alla vita associativa, alle iniziative a tutela della categoria per concludersi con l’assistenza agli allenatori nelle controversie con le società e i ricorsi al collegio arbitrale per redimere controversie economiche.
Con tutto ciò non si trascurano i rapporti con la Federazione e il mondo arbitrale con i quali ci sono buoni rapporti di collaborazione dimostrati con l’organizzazione di serate di aggiornamento in cui si dibattono i reciproci rapporti e le tematiche regolamentari.
L’organizzazione degli incontri di aggiornamento richiede impegno, seguire le attività associative altrettanto ma i nostri Gruppi Provinciali sono instancabili, lo dimostrano alcune iniziative intraprese.
Il Gruppo di Bergamo organizza annualmente con il patrocinio della Società Alzano Virescit, partecipante al campionato di C1, il torneo “Provincial Parade” intitolato alla memoria di “Riccardo Vavassori” allenatore e padre del Presidente provinciale. La manifestazione è riservata ai giovani delle province di Bergamo e Lecco partecipanti ai vari campionati, dalla Terza Categoria all’Eccellenza, selezionati da allenatori iscritti all’A.I.A.C.; si svolge sui campi della provincia con due triangolari che qualificano le squadre che disputeranno le finali.
Il Gruppo di Cremona ha organizzato per la seconda volta il premio nazionale “Il Torrazzo” che si concretizza con la premiazione degli allenatori, dalla serie A alle categorie dilettanti, che una apposita qualificata giuria ha ritenuto meritevoli per i risultati, non solo numerici, conseguiti nell’annata appena conclusa. Benché solo alle prime edizioni ha già avuto modo di ottenere notevoli consensi e attestati di stima.
Due importanti manifestazione a carattere sociale benefico le hanno intraprese i Gruppi di Milano e Pavia.
“Una sfera per la vita” quadrangolare che si tiene a Sedriano (MI) tra allenatori del Gruppo di Milano, il Gruppo medici della Brianza (Campioni d’Italia di categoria per l’anno 2002), la squadra “All Stars” composta da giornalisti dei quotidiani Sette Giorni e La Prealpina e gli operatori del distretto Ospedaliero di Rho al quale viene devoluto il ricavato.
“Due ruote per camminare”, “Ieri, oggi e domani sempre per Donatella Scampoli” partita a Mede Lomellina (PV) tra l’Associazione Calcio Smemoranda, composta da attori e comici noti a livello nazionale, e AIAC PV per la raccolta di fondi da devolvere all’acquisto di due carrozzine per altrettanti giovani disabili.
Alcune nostre province partecipano a programmi sportivi messi in onda da TV locali, occasione per divulgare e fare presente l’associazione agli addetti ai lavori.
I Gruppi Provinciali di Bergamo e Brescia hanno aperto una propria sede offrendo agli associati un punto di riferimento.
I Gruppi di Milano e Varese si sono dotati di strumenti informatici aprendo siti intenet accessibili a tutti con informazioni e rubriche. Per contattare il Gruppo di Milano (www.aiacmilano.it) e quello di Varese (www.aiacvarese.it). La possibilità di apertura, a breve, di un sito regionale AIAC è allo studio.
Per concludere, si può affermare che tutti i nostri dirigenti, sia che operino a livello regionale che provinciale si impegnano per offrire a tutti gli allenatori il massimo del loro tempo, capacità e professionalità con il proposito di essere sempre più vicini e utili alla categoria della quale è superfluo sottolineare l’importanza soprattutto per chi opera nel calcio giovanile e dilettantistico.
