AEFCA | Alliance Of European Football Coaches Associations


n° 01 - anno 2001
Indice generale




Attualità 

Caso Mancini - Dalla stampa e dalla TV


Io sapevo che le regole non permettevano ad un allenatore di lavorare per due squadre nel corso della stessa stagione, perciò ero ormai sicuro di dover aspettare luglio del 2001 per assumere eventualmente un altro incarico. Ora, invece, vengo a sapere che le regole sono diverse. Sono contrario al fatto che, se esiste un regolamento, non se ne tenga conto dandogli un’interpretazione diversa. Dopo il mio esonero dall’Inter, ho incontrato più volte Vicini a Coverciano ed abbiamo discusso proprio di questa regola. Un fatto è essere esonerato dopo venti o più giornate, un altro essere esonerato dopo una/due giornate. In questo caso l’allenatore resta fermo molto più a lungo e, forse, non è del tutto giusto, anche perché la Società è costretta a continuare a pagare lo stipendio al tecnico. Ma queste perplessità guardavano in prospettiva di eventuali cambiamenti da apportare nella prossima stagione, non a campionato in corso. Se proprio si voleva cambiare qualcosa in corso d’opera, perché non eliminare da subito la regola che obbliga l’arbitro ad ammonire il calciatore che, dopo aver fatto un gol, esulti togliendosi la maglia? E’ questo tipo di incoerenze a risultare fastidioso, non certo Mancini, che è un caro ragazzo cui auguro ogni successo.
Marcello Lippi

Decisioni come questa e i vari malumori che ha provocato sono un’ennesima riprova di quanto sia delicato il momento che sta passando il calcio italiano.
Giovanni Vavassori


Mi viene da ridere, se è questo ciò che si vuole benissimo, significa che ci adatteremo alla situazione. Mi sono sempre considerato un “cane sciolto”, significa che adesso lo sono ancora di più e consiglio a tutti i colleghi di farsi assumere come allenatori in seconda, così saranno poi liberi di ritesserarsi.
Eugenio Fascetti

Il Settore Tecnico, su richiesta del commissario straordinario, si è riunito per esprimere un parere sul caso Mancini. Due minuti dopo aver formulato tale parere, Petrucci ha deciso in modo opposto. Allora è stata solo una manfrina, abbiamo recitato il ruolo dei burattini. Petrucci dimentica di aver detto un giorno che, per tutto il periodo di commissariamento della F.I.G.C., tutte le componenti
del calcio dovevano considerarsi membri di un virtuale consiglio federale per affrontare e decidere insieme i problemi. Mi sento preso in giro.
Silvano Maioli – Segretario dell’AIC
La decisone presa è una chiara violazione al principio di democrazia che, evidentemente, non esiste all’interno del mondo del calcio.
Giuseppe Materazzi



Questa decisione peserà soprattutto a quegli ex-giocatori che sono in procinto di diventare allenatori o che incontrano delle difficoltà a partecipare al corso di seconda categoria.
Gigi De Canio

Premetto che stimo Mancini, che diventerà certo un buon allenatore, tuttavia la decisone di Petrucci non tutela certamente i professionisti che escono, dopo averla frequenta con successo, la Scuola allenatori di Coverciano. Inoltre ritengo che non sia giusto che chi ha già avuto un’opportunità di lavorare durante una stagione sportiva ne abbia poi una seconda mentre molti altri colleghi sono ancora in attesa di una prima possibilità. C’è una norma è andava rispettata, proprio per rispetto a quei tecnici che ogni anno escono da Coverciano pieni di speranze.
Giancarlo Camolese

L’aver voluto scavalcare così apertamente una regola vigente non mi trova affatto d’accordo..
Francesco Guidolin

Quanto accaduto dimostra chiaramente che noi allenatori contiamo poco. Se c’è qualcuno che dovrebbe dimettersi, questi non è certamente Vicini ma Petrucci. Ci sono tanti colleghi che, nel rispetto delle regole, sono a casa in attesa di una telefonata e questa decisone è una mancanza di rispetto nei loro confronti.
Carlo Mazzone

Chiarito che non ho niente contro Mancini, devo però dire che se le regole ci sono non devono essere aggirate. Io, per guadagnarmi il patentino, ho dovuto sudare parecchio e poi, in panchina ho dovuto dare dimostrazione di ciò che sapevo fare vincendo un campionato con l’Arezzo. Il concetto che basta essere stato un grande campione per diventare immediatamente un grande allenatore, senza dover dimostrare nulla a nessuno, sminuisce il lavoro di coloro che sono arrivati ad una panchina dopo un lungo e faticoso percorso fatto di studio, lavoro e significative esperienze. Questo vale per Mancini come per tutti quelli che venissero a trovarsi nella stessa posizione.
Serse Cosmi


Sia ben chiaro che se la deroga vale per Mancini, la stessa dovrà valere per qualsiasi altro allenatore.
Franco Colomba

Della vicenda Mancini, quello che mi ha dato più fastidio è stato il modo con cui si è arrivati a questa decisione. Ritengo tuttavia che Vicini dovrebbe ritirare le dimissioni.
Marco Tardelli

Sono proprio contrariato. La Coppa Italia, per esempio, è iniziata con certe regole mentre adesso io devo giocare contro la Fiorentina, con regole diverse. Avrei il diritto di giocare la finale senza Mancini in panchina mentre Petrucci questo diritto me lo ha tolto e non è giusto e, in qualità di presidente del CONI, farebbe bene a mandare a casa il commissario straordinario della FIGC.
Renzo Ulivieri

Non capisco ma mi adeguo, oppure potrei dire ingiustizia è fatta. Quando mi trovavo a Padova, col patentino di 2a categoria in attesa di poter conseguire quello di 1a categoria, mi sono state inflitte dal Settore Tecnico 13 settimane di squalifica in quanto la mia posizione non era regolamentare. Credo di essere stato uno dei pochi, ij Italia, a subire questo trattamento. E adesso?
Mauro Sandreani
Se si guarda in prospettiva futuro, stando così le cose, è evidente che sarà più difficile per tutti e che sarà sempre più necessario raggiungere alti livelli di professionalità.
Alberto Cavasin

La decisone è stata presa da un commissario e, in quanto tale, bisogna rispettarla. La mia vicenda è diversa da altre: la mia non è una deroga ma un’interpretazione della regola esistente. Tutte queste polemiche, temo siano successe in quanto mi chiamo Mancini. Era già accaduto con Hodgson e con Ancelotti.
Roberto Mancini


Quando ho allenato la Reggiana, come secondo, è bene ricordare a tutti gli smemorati che ho avuto dal Settore Tecnico due mesi di squalifica. Non ce l’ho con Mancini, ma il Settore tecnico è stato calpestato, scavalcato dalla decisone di Petrucci.
Carlo Ancellotti
Vicini e l’Associazione hanno la mia completa solidarietà: non si infrangono in questo modo le regole.
Gaetano Salvemini


Messaggi sul nostro sito internet:


Quello che si è verificato riguardo il caso Mancini è scandaloso e dimostra che non vi è democrazia: le regole valgono solo per i più deboli mentre i potenti fanno tutto quello che vogliono. Considerando la gravità del fatto non verserò la quota d’iscrizione all’albo per questa stagione finché non verrà chiarito che le regole devono valere per tutti.
Umberto Lostia


Non voglio parlare di Mancini, di cui sono sempre stato un ammiratore ( dal lontano 1982 in occasione di un Sampdoria-Roma, 1-0), bensì del signor Petrucci, che sta cercando di convincerci a pensare che il calcio sia fatto di sotterfugi e imbrogli vari. Vicini non deve mollare, altrimenti il giocattolo passerà definitivamente nelle mani di incompetenti mercenari.
Ivano Maccarelli

A Vicini, il solo che, per coerenza, si è dimesso, tutta la mia solidarietà!
FrancoRav@iol.it

Ora cosa succederà? Sono curioso di saperlo, dopo che colui che avrebbe dovuto tutelare il rispetto delle regole è stato invece il primo a trovare un modo per non rispettarle.
Matteo Meduri

Se la protesta viene solo da tecnici come me, che alleno in serie D, son solo parole al vento. Mentre se la protesta venisse anche dai tecnici di A e di B la loro voce potrebbe pesare come un macigno nei confronti delle istituzioni calcistiche (vedi la dichiarazione di Capello sul caso passaporti).
Virginio Grandini



E’ scandaloso. Sono veramente indignato, mi verrebbe voglia di mollare tutto…
Alessandro Ranieri

Sono rimasto molto perplesso. Ma davvero si pensa, agendo così, di dare un buon esempio? Il calcio presenta già molti problemi: violenza (dentro e fuori gli stadi), irregolarità (passaporti, bilanci falsati, Federazione senza guida etc.); come è possibile che simili decisioni possano migliorare le cose? Cos’è questa se non l’ennesima “furbata” all’italiana?
La mia solidarietà va tutta a Vicini per il suo atteggiamento coerente.
Valentino Cavinato

Chi scrive è da anni che cerca di accumulare punti per poter entrare nella graduatoria del corso di 2a categoria; ovviamente, nel rispetto delle regole, mi viene risposto: “Ritenta il prossimo anno”. Tenga duro presidente Vicini, perché soltanto non abbassandosi a giochi sciocchi si può fare del bene all’intero movimento calcistico!
Enrico Fabbro

Mancini diventa allenatore della Fiorentina…come la mettiamo allora con quegli allenatori che fanno il secondo in serie C e poi, dopo un esonero, vanno ad allenare la prima squadra in promozione, ovviamente nella stessa stagione?
Fabio Micarelli

Perché nel caso del passaggio di Sacchi e Tardelli dalle nazionali ai club non si è violato alcuna regola?
Ciro Scognamiglio
(Perché nell’accordo collettivo tra AIAC l’ente federale, che disciplina i rapporti tra tecnici e Società, non è prevista alcuna norma che preveda il caso sopracitato e, quindi, dove non c’è regola non si può parlare di rottura della regola stessa- N.d.R.)


Che la regola possa essere rivista d’accordo (magari introducendo la possibilità di cambiare Società una volta nel corso della stessa stagione sportiva, ma comunque solo per coloro che ne abbiano i necessari requisiti e mi sembra che Mancini ancora non abbia i requisiti per la serie A), ma per il momento la Vecchia regola va rispettata!
Complimenti a Vicini, Ancelotti, Antognoni, tutte persone in grado di esprimere i loro propri convincimenti senza alcuna remora!
Aldo Maspero

Nel far rispettare le regole (che ci sono e che tutti noi tecnici rispettiamo) non dovrebbero esserci “figli e figliocci”. E per fare cosa si è scomodato il Settore Tecnico se poi non conta niente? La decisione di Petrucci non è un abuso di potere? La mia stima a Vicini, l’unico coerente in un mondo che, continuando così, si avvia sull’orlo del baratro.
Silvano Buselli


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