L'Allenatore: 05 2011

Con le conclusioni delle otto Commissioni, una tavola rotonda e l’intervento del Presidente della Camera Pier Ferdinando Casini, i tre giorni dedicati al calcio (dal 31/1 al 2/2/06) hanno chiuso i battenti dopo aver richiamato grande attenzione sulle problematiche proposte dal convegno “Progetti, riforme, valori: le nuove sfide per il calcio italiano” promosso e voluto dalla FIGC.
“E’ stata un’iniziativa che abbiamo adottato al buio, avendo la necessità di meditare sui nostri problemi; la risposta è stata più che positiva, la grande partecipazione degli addetti ai lavori testimonia che hanno creduto alla Federazione e a questa nostra necessità di studiare ed affrontare i problemi. Nelle otto Commissioni hanno lavorato oltre 270 persone, abbiamo avuto la partecipazione e il contributo di 45 osservatori esterni, di varia estrazione, economisti, docenti universitari, rappresentanti delle forze sociali, della stampa, del mondo della comunicazione”. Con queste parole il presidente della Figc Franco Carraro ha aperto l’ultima giornata di lavori e, quindi, ha tirato le conclusioni: “La Federazione ha il dovere di pronunciarsi entro il mese di maggio sulle riforme da apportare al mondo del calcio; in quello stesso periodo inizierà a lavorare il nuovo Parlamento ed è quindi necessario che le nostre proposte arrivino in quel momento. Mi auguro che il prossimo Parlamento abbia nei confronti del calcio lo stesso atteggiamento che ha avuto il precedente”.
L’augurio Carraro lo ha rivolto alla platea, alla presenza del presidente della Camera Pier Ferdinando Casini che è stato introdotto nel Salone d’Onore del Coni dal presidente Gianni Petrucci: “Ringrazio Casini - ha dichiarato il presidente del Coni facendo gli onori di casa - per aver accettato l’invito della Figc che da tre giorni si sta interrogando sul modo in cui il calcio deve andare avanti; i politici sono “utili” allo sport perché hanno l’opportunità di fare quelle leggi che possono aiutare il nostro mondo, nel rispetto dell’autonomia dello sport. Il Coni è accanto al mondo del calcio per tutte le iniziative che intende intraprendere”.
Efficace il discorso che il presidente della Camera ha rivolto al mondo del calcio, senza escludere nessun argomento: dalla violenza, agli stadi, ai diritti tv, alla mutualità, all’entità degli stipendi. Casini non ha dubbi: “Il calcio per l’Italia non può essere un ulteriore problema, deve essere un’opportunità. L’autonomia dell’ordinamento sportivo è e resta un valore da difendere: i calendari non si scrivono per decreto, le decisioni arbitrali non si contestano con interrogazioni parlamentari. Il Parlamento ha lavorato e continuerà a lavorare per lo sport, mi auguro che la prossima legislatura possa dare risposte ai vostri problemi, così come il Parlamento ha fatto nella legislatura che sta per concludersi”.
Casini non nasconde i problemi e neppure il rischio che possano aumentare ulteriormente: “La situazione che si è venuta a creare - ha continuato - con l’incremento degli incassi è paradossale, per risolvere il problema serve equilibrio. In generale mi sembra opportuno un approfondimento sulla mutualità, visti il divario tra le grandi squadre e le realtà emergenti. Sebbene il calcio continui a muovere un grande interesse e il suo giro di affari sia in crescita, restano problemi come la violenza e l’equilibrio economico, lo stesso comportamento di chi scende in campo non sembra sempre coerente con lo spirito sportivo. Il rischio è che il meccanismo si rompa: è necessaria una svolta culturale.
Dopo l’intervento di Casini, molto applaudito, ha fatto seguito una tavola rotonda condotta dal presidente Carraro e alla quale sono intervenuti il vice presidente Abete, i rappresentanti di tutte le componenti (Galliani, Macalli, Tavecchio, Grosso, Ulivieri, Lanese) e i direttori dei tre maggiori quotidiani sportivi (Vocalelli del Corriere dello Sport, Di Rosa della Gazzetta dello Sport e Padovan di Tuttosport).
In mattinata, sono stati presentati i documenti, con le proposte e le analisi, delle otto Commissioni che hanno lavorato su temi specifici: risorse economico-finanziarie; stadi; garanzie; attività giovanile; rapporti con i mass-media; etica, salute e fair play; attività dilettantistica; calcio elite.
Tra le proposte più significative, quella di una “Carta dei valori del calcio” ispirata ai principi dell’etica e del fair play.
Altre proposte riguardano la riforma delle Regole interne e del codice di Giustizia sportiva; la distribuzione delle risorse; un rapporto diverso e più organico tra tesserati e organi di informazione; l’ammodernamento degli stadi per renderli più funzionali e accoglienti anche alla luce della candidatura dell’Italia a ospitare gli Europei 2012.
Carraro e Petrucci hanno chiuso il convegno sottolineando l’importanza e il successo dell’iniziativa e auspicando che il calcio sappia risolvere al proprio interno tutti i suoi problemi, utilizzando le risorse e le energie che ne fanno il primo sport del nostro Paese.
Commissione Stadi
rappresentanti per l’AIAC Romano Galgani e Luigi Castello
Commissione Risorse Economiche
rappresentanti per l’ AIAC Sandro Bolchi e Alessandro Toldo
Commissione Attività Giovanile
rappresentanti per l’AIAC Paolo Anselmo e Antonio Vento
Commissione Attività Dilettantistiche
rappresentanti per l’AIAC Mariano Silvello e Roberto Bellomo
Commissione Etica,Salute e Fair-play
rappresentante per l’AIAC Luca Perdomi
Commissione Garanzie
rappresentante per l’AIAC Dante Cudicio
Commissione Calcio d’Elité
rappresentante per l’AIAC Renzo Ulivieri e Marco Mastripieri
Commissione Rapporti con Mass-media
rappresentanti per l’AIAC Walter Nicoletti e Elvezio Belardi
