L'Allenatore: 05 2011

Uno dei maggiori problemi della categoria, da sempre, è rappresentato dalla piaga dell’abusivismo. L’AIAC, da anni ormai, ha portato avanti una strenua lotta verso questo fenomeno che ha causato e sta causando forti tensioni nell’ambiente ed altra, di fatto, il regolare svolgimento dei vari campionati, in special modo quelli della Lega Nazionale Dilettanti. Le ragioni di questo malcostume sono da attribuirsi da una parte a quei colleghi che si prestano a questo andazzo, dall’altra a norme che non prevenivano adeguatamente il fenomeno. Alludiamo, in particolare all’art.66 delle N.O.I.F. che, in buona sostanza, permetteva l’ingresso sul campo, in mancanza del tecnico o dell’operatore sanitario, di uno o due dirigenti (art. 66 punto 2, comma c). Ebbene, in occasione dell’ultimo Consiglio Federale del 29/6, grazie alla collaborazione e alla sensibilità della LND e del Settore Giovanile, l’AIAC ha ottenuto di apportare una sostanziale modifica all’articolo in questione che, adesso, recita testaulmente:
Per le gare organizzate dalla Lega Nazionale Dilettanti in ambito Regionale e dal Settore per l’Attività Giovanile e Scolastica sono ammessi nel recinto di gioco, per ciascuna delle squadre interessate, purchè muniti di tessera valida per la stagione in corso:
a) -un dirigente accompagnatore ufficiale;
b) -un medico sociale;
c) -un allenatore ed un operatore sanitario ausiliario non designato dal medico sociale, ovvero, in mancanza, esclusivamente per i campionati dell’Attività Giovanile e Scolastica e per i campionati della L.N.D. di terza categoria, juniores, regionali e provinciali di calcio a 5 e calcio femminile, un dirigente;
d) -i calciatori di riserva.
Questo nuovo testo, riducendo soltanto nelle catogorie sopraindicate l’ingresso di persone diverse dal tecnico, aiuterà a ridurre il fenomeno dell’abusivismo, anche grazie ai rinnovati appelli rivolti all’AIA affinchè i propri tesserati svolgano attentamente la funzione di controllori delle persone ammesse sul terreno di gioco.
