L'Allenatore: 05 2011

Il nostro amato sport nazionale, il calcio, era considerato, fino a qualche anno fa, una disciplina “particolare” se praticata da una ragazza; oggi la pratica di questo sport è incoraggiata fin dalla più tenera età delle bambine ed il numero delle atlete che giocano al calcio sale sensibilmente di anno in anno. Il vento del cambiamento è alimentato anche dalle numerose manifestazioni che hanno contribuito a rendere ancora più popolare il calcio femminile, e l’intero movimento sta prendendo sempre più coscienza di quante persone siano interessate a questo sport.
Le cifre espresse dalle nazioni del Nord Europa restano inavvicinabili, eppure la crescita del calcio femminile in Italia è stata nel quadriennio 2000 – 2004 fra le più alte in termini percentuali assoluti.
Uno dei pregiudizi più radicati nella nostra cultura si sta lentamente deteriorando: lentamente ma con sempre maggiore forza si sta affermando la convinzione che le donne possono giocare a calcio.
Se la Federazione Italiana Gioco Calcio, la Lega Nazionale Dilettanti e la Divisione Calcio Femminile, riusciranno con sempre maggior vigore ad “investire” nel calcio femminile, credendo nelle sue enormi potenzialità, potremo finalmente assistere allo sviluppo che la disciplina merita e le calciatrici potranno dimostrare il loro talento senza per forza essere guardate come delle marziane. Sono certa che il colpo d’ala non possa che giungere dai vertici istituzionali del calcio italiano che riconoscendo lo sviluppo di questo quadriennio dovranno credere, investire e vedere i propri responsabili impegnati direttamente per una realtà che chiede soltanto maggiore attenzione, considerazione e visibilità.
All’inizio del mio secondo mandato nel 2000 il totale della atlete tesserate era di 9667 con 60 squadre che disputavano i campionati nazionali di serie A e B. Nel 2001/2002 la Divisione contava 69 squadre che diventarono 74 nella stagione seguente. Nella stagione 2003/2004 le squadre partecipanti ai Campionati erano 85. Oggi le squadre che partecipano ai tre campionati nazionali, alla serie A ed alla B si è aggiunto il campionato di serie A2 a due gironi, sono 93 il che equivale ad un aumento che va oltre il 50% nel quadriennio 2000/2004 per quanto riguarda il numero delle squadre che si cimentano nell’attività nazionale mentre l’incremento delle tesserate è superiore al 120% dal momento che il totale delle atlete tesserate considerando sia le calciatrici F.I.G.C. (L.N.D. e S.G.S) che le calciatrici tesserate con gli Enti di Promozione Sportiva è oggi superiore a 22000. Numeri senza dubbio importanti che testimoniano la voglia diffusa di questo sport che non può prescindere da un organizzazione capace di dare sostegno ad una realtà divenuta ormai una certezza nello sport italiano.
Walter Bucci, Allenatore del Bardolino |
| DATI UFFICIALI DEL CALCIO FEMMINILE - s.s 2004/2005 Questi i dati ufficiali comunicati dall Divisione Calcio Femminile:: 19.004 tesserate F.I.G.C. considerando sia le calciatrici L.N.D. che quelle S.G.S. 2.2004 tesserate totali considerando anche le calciatrici tesserate con gli Enti di Promozione Sportiva. Tali numeri consentono di dedurre un incremento di praticanti stagionale del 15%. L’A.I.A. conta in organico 11 arbitri donna di cui 4 internazionali, 12 assistenti arbitro donna di cui 1 internazionale. Nella stagione sportiva 2004/2005 I Campionati Nazionali organizzati dalla Divisione Calcio Femminile contano 93 squadre così suddivise: 12 Serie A, 24 Serie A2, 57 Serie B Nella stagione 2003/2004 le squadre partecipanti ai Campionati erano 85, nella stagione 2002/2003 74, mentre nel 2001/2002 la Divisione contava 69 squadre e nel 2000/2001 le squadre erano 60. La Divisione Calcio Femminile ha organizzato: Coppa Italia, Supercoppa, Campionato Primavera, Torneo per Rappresentative Serie A2 e B, Italy Women’s Cup | Foto di gruppo della Poliplast Bardolino, campione d’Italia 2004-2005 |
