AEFCA | Alliance Of European Football Coaches Associations


n° 01 - anno 2010
Indice generale




preparazione tattica 

La parola al portiere
di Gino Di Luca


Una fase dell’allenamento dei portieri del settore giovanile della Lazio. Un aspetto importante del ruolo è la capacità di comunicare adeguatamente coi compagni.
Una delle caratteristiche più importanti che ogni buon portiere di calcio deve avere è la capacità di comunicazione col resto della squadra durante la gara, comunicazione orientata a dirigere i propri compagni nel modo più opportuno al fine di predisporli correttamente sul terreno di gioco per attuare la situazione difensiva migliore.
Il portiere dev’essere in grado di anticipare le azioni avversarie e, dove possibile, porre rimedio con adeguate informazioni vocali.
Per esempio, quando il difensore è in possesso di palla e il portiere si accorge che sta per essere attaccato da un avversario, gridando “uomo” in modo chiaro, forte e tempestivo egli può evitare senza dubbio al compagno una situazione pericolosa che lo potrebbe indurre in errore, causando una potenziale azione da goal.
Il nostro insegnamento deve spingere anche il portiere con un basso profilo di personalità al dialogo costante durante la partita, usando i giusti modi. Il tempo poi aiuterà il giovane atleta a modulare anche il giusto tono vocale, aspetto da tenere bene in considerazione. L’esperienza gli farà capire che ogni suo compagno ha la propria personalità e quindi il modo più corretto con cui essere seguito e indirizzato. C’è il giocatore che ha più di altri bisogno di essere spronato e incitato, mentre c’è quello cui i “richiami” eccessivi del proprio portiere potrebbero dare fastidio: in questo caso, usando la giusta psicologia, otterremo i risultati migliori.


Gianluigi Buffon, portiere della Juventus e della Nazionale, non fa mai mancare ai compagni le proprie indicazioni, richiamandoli alla corretta disposizione in campo.


Un giovane portiere della Lazio si allena nella presa a terra. Un portiere che sa dialogare rassicura i compagni guidandoli nei momenti critici della partita
È chiaro che è difficile aspettarsi che un portiere di dieci anni comunichi efficacemente con i compagni. A questa età l’attenzione è fissata sul pallone. Ma i nostri insegnamenti non dovranno assolutamente tralasciare l’aspetto della comunicazione, al pari di come insegniamo qualsiasi altro fondamentale.
Con i giovanissimi atleti, iniziamo quindi a insegnare di comunicare almeno le cose essenziali. Con il tempo poi diventerà “abitudine” dialogare in campo. Il portiere si accorgerà di come il “parlare” ai compagni lo rende attivamente partecipe al gioco anche in situazioni di scarso impegno fisico, aiutando a tenere sempre alta l’attenzione durante la gara, non solo dei suoi difensori ma anche e soprattutto la propria.
Nota importante: le nostre indicazioni devono essere concise, ma allo stesso tempo chiare e univoche affinché anche in “trance” agonistica i nostri compagni ricevano il corretto suggerimento per le loro azioni sul campo. Ecco allora che suggerisco di incominciare a dettare gli input vocali fondamentali per guidare in gara il nostro reparto difensivo.

gira”: questo è un segnale vocale da dare ai compagni quando devono essere tranquillizzati sul fatto di avere tempo, non essendo pressati, di far girare la palla.

uomo ”: questo segnale avverte il nostro compagno in possesso di palla di essere sotto la pressione di un avversario che si accinge ad attaccarlo. In questo modo aumentiamo il suo livello di attenzione e lo indirizziamo a velocizzare la sua azione.

dietro”: è l’esortazione con cui invitiamo il nostro compagno a passarci la palla perché attaccato o in difficoltà a giocarla.

sali” : questa è l’indicazione per la nostra linea difensiva affinché alzi il proprio baricentro salendo e avanzando sul terreno di gioco.

calcia” : indica al nostro compagno di liberarsi in fretta del pallone perché sottoposto a un pressing avversario pericoloso.

salta”: incita il nostro difensore a colpire la palla di testa senza rischiare di farle toccare il terreno.

sulla palla” : indicazione a chi è nei pressi della palla, in occasione di un calcio di punizione a sfavore in zone pericolose del campo, di porsi davanti al pallone e impedire che si verifichi l’esecuzione veloce che potrebbe cogliere impreparata la nostra squadra.

Ovviamente a queste poche, semplici ma fondamentali indicazioni sono da aggiungere nel nostro vocabolario anche la chiamata della palla (la classica “mia”) in occasione delle nostre uscite dalla porta nel tentativo di recuperare il pallone, e le “esortazioni” per ricordare le posizioni che i nostri compagni devono assumere in campo in occasione dei calci da fermo. Andremo quindi a sollecitare la formazione della barriera richiedendo il numero voluto degli uomini che la devono formare (2-3-4-5 secondo la pericolosità e la zona del campo interessata, o il 3 più 1, 4 più 1, 5 più 1 se vogliamo che il nostro difensore si stacchi andando incontro alla palla nel momento dell’esecuzione). Ci sono poi le nostre indicazioni in occasione dei calci d’angolo, quando saremo noi a ricordare ai nostri compagni i loro compiti e le loro posizioni sul campo (uomo sul palo, uomo sul palo corto, uomo al centro a saltare) con un’attenzione particolare a sollecitare le varie marcature a uomo degli avversari.
È essenziale che un portiere sappia trasmettere queste informazioni fondamentali, facendolo come detto precedentemente con tempestività e fermezza.
Eliminare le opportunità prima che diventino opportunità. In questo modo noi saremo finalmente portieri completi e i nostri compagni giocheranno con più tranquillità perchè sentiranno alle loro spalle una presenza attiva che li aiuterà guidandoli nei momenti di difficoltà o disattenzione.
D’altronde dalla nostra posizione privilegiata da fondo campo, come abbiamo detto, abbiamo la visione completa della disposizione della squadra sul terreno di gioco. Scopriremo che l’aiuto che possiamo dare alla nostra squadra imparando a dialogare diventerà di fondamentale importanza e utilità.

Gino Di Luca, Allenatore di Base e preparatore dei portieri del settore giovanile SS. Lazio

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