AEFCA | Alliance Of European Football Coaches Associations


n° 03 - anno 2009
Indice generale




primo piano 

Under 21, Casiraghi ci riprova
di Fabio Massimo Splendore

Pierluigi Casiraghi guiderà la Nazionale Under 21 per un altro biennio. L’accordo è arrivato quando era ancora calda la delusione per l’eliminazione in semifinale dall’Europeo di categoria per mano della Germania (poi regina). Questa è la manifestazione in cui per tradizione siamo vincenti: abbiamo conquistato cinque delle sedici edizioni, nessuno come noi. Ritrovarsi e firmare così a caldo significa dar vita ad un accordo convinto e ponderato. Il messaggio del presidente federale Abete era arrivato subito: “Se Casiraghi avrà le motivazioni giuste per iniziare un nuovo percorso, la Federazione accompagnerà volentieri questo tipo di percorso. È una situazione che affronteremo nei prossimi giorni e potremmo essere più precisi nel corso della settimana”. Di lì a poco il comunicato di conferma. E così l’ex-attaccante di Juventus e Lazio, arrivato nel 2006, porterà la nuova Under 21 all’appuntamento dell’Europeo 2011 in Danimarca: gli azzurrini sono inseriti nel Gruppo 3 di qualificazione insieme a Galles, Ungheria, Bosnia-Erzegovina e Lussemburgo.

Una grande vetrina di talenti, come insegna la storia di questa manifestazione, dove i Golden Player votati alla fine di ogni Europeo sono stati, tra gli altri, Voeller, Hateley, Blanc, Suker, Figo, Cannavaro, Pirlo, Cech, Gilardino, Huntelaar e Drenthe. Stavolta la copertina è toccata allo svedese Marcus Berg, capocannoniere con sette reti, al portiere della Germania Manuel Neuer, destinato a difendere i pali della nazionale maggiore, a Lee Cattermole, motore del centrocampo inglese, ai nostri Motta e Giovinco. Sono cinque delle dieci stelle incoronate dall’UEFA. Così come il goal di Balotelli con la Svezia (dribbling a rientrare che manda a vuoto un difensore e tiro angolatissimo) figura tra le cinque perle più votate.


Pierluigi Casiraghi CT dell’Under 21, dialoga con Mario Balotelli durante un allenamento
L’Europeo ha premiato il pragmatismo della squadra tedesca, votata ad uno schieramento tattico più prudente, il 4-1-4-1 che in qualche circostanza si è trasformato in 4-4-2 (per esempio contro l’Italia in semifinale). Per il resto questo Europeo ha mostrato molte squadre sbarazzine, votate all’attacco, con la ricerca di schemi offensivi e di trame mirate alla finalizzazione più brillante. Squadre costruite con almeno due punte e il trequartista, o due trequartisti dietro il terminale offensivo, oppure tre punte. Vedi l’Italia con il 4-3-2-1 e Balotelli-Giovinco alle spalle di Acquafresca; o il 4-3-3 degli inglesi con il tridente Milner-Agbonlahor-Walcott; o quello della Serbia con Tosic-Veljovic-Sulejmani; o il 4-2-3-1 della Bielorussia che ha messo Afanasiev, Krivets e Kovel a supporto di Yurchenko. Oppure la camaleontica Spagna, passata dal 4-3-3 con Adrian Lopez-Jurado-Bojan tridente offensivo al 4-2-3-1 con Sisi-Granero e Jurado alle spalle di Bojan, la stella del Barcellona. Più coperti il 4-4-2 della Svezia, il 4-4-1-1 della Finlandia.

Castro, Ozil e Wagner (doppietta) hanno acceso la Germania nella finale contro l’Inghilterra, stradominata con il risultato di 4-0. L’Italia dopo il pareggio senza goal con la Serbia ha battuto la Svezia 2-1 (Balotelli e Acquafresca) e la Bielorussia (doppietta della punta passata dal Genoa all’Atalanta subito dopo l’Europeo). Poi la sconfitta in semifinale ad opera di Beck. E la fine di un sogno. Un sogno nel quale hanno creduto lo staff e tutti i giocatori: Consigli, Motta, Andreolli, Criscito, Morosini, Acquafresca, Giovinco, Bocchetti, Candreva, Balotelli, Cigarini, Sirigu, Seculin, Marzoratti, Abate, Ranocchia, Pisano, Poli, Cerci, Paloschi, Dessena, Marchisio, De Ceglie. Ora si aprirà un nuovo ciclo. A Casiraghi e al suo gruppo, in parte rinnovato, tocca la nuova sfida. E la voglia di vincerla si fa già sentire. Anche perché l’Italia all’ultimo Europeo ha dimostrato un bel calcio. Ed è giusto ripartire da lì.

* Fabio Massimo Splendore Giornalista del “Corriere dello Sport-Stadio”

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