AEFCA | Alliance Of European Football Coaches Associations


n° 02 - anno 2009
Indice generale




l'allenatore sul campo 

Empoli Allievi: un modello di lavoro
di Maurizio Viscidi e Massimo Lucchesi


Mister Fabrizio Del Rosso a colloquio con un collaboratore sul terreno del centro sportivo di Monteboro, gioiello dell’Empoli.
La squadra azzurra è guidata dal tecnico Fabrizio Del Rosso che si avvale della collaborazione di Massimo Girali (viceallenatore), di Roberto Maffei (preparatore atletico) e degli allenatori dei portieri Giulio Drago e Lorenzo Fattori. La settimana di lavoro dei giovani azzurri prevede quattro allenamenti (martedì, mercoledì, giovedì e venerdì) mentre alla domenica la squadra gioca. La squadra si allena presso il nuovo centro sportivo in località Monteboro. La rosa a disposizione del tecnico toscano è composta da ventidue giocatori, alcuni provenienti da federazioni straniere. Durante l’anno capita inoltre che vengano aggregati alla squadra, per periodi di tempo più o meno lunghi, degli elementi in prova provenienti dall’estero che, in questo modo, possono essere valutati concretamente dallo staff empolese.

Il lavoro setimanale
Nella settimana di lavoro dal 23 al 29 marzo la squadra è stata sottoposta alle esercitazioni che seguono.

Martedì 24 marzo
• 15'Lavoro a terra.
• 6'Riscaldamento individuale.
• 4'Allungamento muscolare.
• Tre diversi percorsi di mobilità articolare (4’ di lavoro – 1'di recupero)
• La squadra viene quindi suddivisa in due gruppi che alternano esercitazioni di forza al lavoro tattico (difesa/attacco)
• 20'Lavoro tattico (difesa/attacco).
• 20'Lavoro di forza.
• Quattro cerchi tecnici (1' di lavoro – 1'di recupero)
• Quattro partite da 6'11vs11 (si gioca a tre tocchi e due tocchi) – 1'di recupero

Lavoro tattico
Esercitazione 1
L’esercitazione prende il via dal portiere che calcia lungo in direzione di sei giocatori schierati, nei pressi del cerchio di centrocampo, con tre centrocampisti e tre attaccanti. In contemporanea al rinvio del portiere, quattro difensori partono dal limite dell’area di rigore e guadagnano più campo possibile mentre la palla è in volo. Nel momento in cui gli attaccanti recuperano la palla rinviata dal portiere si sviluppa una situazione di gioco reale 6vs4.
Esercitazione 2
Quattro difensori sono schierati in linea all’altezza dell’area di rigore mentre due attaccanti sono disposti ai lati del reparto difensivo e quattro centrocampisti stazionano all’altezza della linea di centrocampo.
L’esercitazione prende il via con un attaccante che conduce palla in orizzontale verso il compagno posto sul versante di campo opposto, costringendo ogni difensore ad uscire a protezione e ad accompagnare l’attaccante, mentre quest’ultimo attraversa il settore di sua competenza.
Una volta giunto nei pressi del compagno posto dalla parte opposta il giocatore in possesso di palla gli cede la stessa e ne va ad occupare il posto. Il nuovo possessore compie quindi a ritroso il percorso e una volta raggiunta la posizione originaria del compagno va a scaricar palla, tramite retropassagio, verso uno dei quattro centrocampisti. A questo punto l’esercitazione prosegue sotto forma di situazione di gioco reale 6vs4.

Lavoro atletico
Percorsi coordinativi di mobilità articolare
1° superamento frontale di ostacoli alti 60 cm con andatura ritmata e flesso-estensione dell’anca e del ginocchio.
2° superamento laterale di ostacoli alti 60 cm con andatura ritmata e con abduzione dell’anca.
3° superamento frontale e laterale di ostacoli alti 12 cm, per sviluppare la rapidità di appoggio dei piedi.
Lavoro di forza
Gli esercizi per il miglioramento della potenza muscolare sono finalizzati al miglioramento del reclutamento muscolare. Vengono eseguiti attraverso esercitazioni al Multipower o con salite su step alti 40 cm.
Esempio di esercitazione al Multipower. Quattro serie x cinque ripetizioni ciascuna (6” in isometria più concentrico superante) – sovraccarico di 20/30 kg.
Esempio di esercitazione con salite su step alti 40 cm. Quattro serie ciascuno (20” di salita piede col destro più 20” di salita col piede sinistro) – sovraccarico di 10 kg oltre al peso corporeo.

Mercoledì 25 marzo
• 6'Riscaldamento individuale.
• 4'Allungamento muscolare.
• Cinque percorsi tecnici (3-4'a stazione – 1'di recupero)
• Sei cerchi tecnici (1'di lavoro – 1'di recupero)
• 20' Tiri in porta. Triangolazione; sovrapposizione; al volo; controbalzo; diagonale-1/1-2/2-3 ecc.
• Possesso palla a tre tocchi 5vs5, campo m 30x20, sei-otto ripetizioni (2' di lavoro – 2' di recupero).

Lavoro tecnico
Percorsi tecnici
Tre o quattro giocatori per postazione con 3’ di lavoro e 1’ di recupero. Lavoro totale: 20’
Stazione 1: andata in slalom alternato, giro completo interno destro e sinistro. Ritorno con utilizzo esterno destro e sinistro
Stazione 2: conduzione in diagonale con pianta destro e sinistro.
Stazione 3: guida della palla con alternanza dell’interno destro e sinistro.
Stazione 4: palla calciata, alternando il collo destro e sinistro, sotto l’ostacolo e salto.
Stazione 5: palla calciata, alternando l’interno destro e sinistro, sotto l’ostacolo e aggiramento.

Cerchi tecnici
L’allenatore evidenzia sul campo due cerchi di 12-15 metri di diametro.
Se si hanno a disposizione nove o dieci giocatori per cerchio vengono utilizzati quattro palloni. Se si hanno invece a disposizione otto giocatori vengono utilizzati tre palloni.


Una fase di lavoro con la palla dei ragazzi di Del Rosso.
Esercitazione 1
Il possessore di palla effettua un passaggio in direzione di un compagno (evitando di colpire la palla o i giocatori che stanno transitando in mezzo al cerchio) e va a prenderne il posto.

Esercitazione 2
Il possessore di palla effettua un passaggio in direzione di un compagno (evitando di colpire la palla o i giocatori che stanno transitando in mezzo al cerchio) e rapidamente va a porsi di fronte a quest’ultimo, divaricando le gambe. Il neopossessore effettua il tunnel ed a seguire ripete la sequenza andando a coinvolgere un altro compagno.

Esercitazione 3
Il possessore di palla effettua un passaggio in direzione di un compagno (evitando di colpire la palla o i giocatori che stanno transitando in mezzo al cerchio) e rapidamente va a porsi di fronte a quest’ultimo che simulando il dribbling lo supera prima di andare a coinvolgere un altro compagno.

Giovedì 26 marzo
Gara amichevole con squadra dilettantistica (solitamente l’amichevole viene effettuata contro squadre di Eccellenza o Campionato nazionale Dilettanti del territorio).
Solitamente mister Del Rosso suddivide i ventidue giocatori in due squadre che disputano un tempo ciascuna. Coloro che effettuano il primo tempo eseguono, con il preparatore, prima dell’amichevole:

• 10'di riscaldamento
• 20'lavoro di forza
• 5'lavoro di trasformazione.

Coloro che invece giocano l’intero secondo tempo effettuano, durante la fase di riscaldamento dei compagni, una serie di esercitazioni tecnico-tattiche a bassa intensità con Del Rosso, prima di sottoporsi al lavoro atletico col preparatore come già eseguito da coloro che stanno disputando il primo tempo.

Lavoro di forza
Gli esercizi per il miglioramento della potenza muscolare sono finalizzati al miglioramento della frequenza di scarica. Ciò avviene attraverso l’utilizzo di esercitazioni di squat, con sovraccarichi (bilancieri) di 10-10 kg, eseguite velocemente e con modalità di spostamento del carico diverse.
Esempio: cec (concentrico/eccentrico/concentrico); tre o quattro serie x (otto ec più 20” di recupero, più sei cec, più 3 skip bassi di 4” ciascuno).

Venerdì 27 marzo
• 8'Riscaldamento individuale.
• 6'Allungamento muscolare.
• Tre percorsi di rapidità da 4'l’uno.
• 30'Lavoro tattico in fase offensiva e difensiva. 11vs0, 11vs7, 11vs11.
• 30'Palle inattive. Angoli a favore e contro.
• 30' Partita. 11vs11 su metà campo con interruzione ogni 2' e sviluppo delle palle inattive.

Domenica 29 marzo / Grosseto – Empoli 0-1
La rete della vittoria empolese è stata realizzata al 12’ della ripresa da Shekiladze.

La metodologia di lavoro di Fabrizio Del Rosso
Abbiamo approfondito la conoscenza delle metodiche utilizzate da Fabrizio Del Rosso attraverso una lunga intervista che ha toccato diversi punti, dalla strutturazione degli obiettivi stagionali, passando per l’addestramento tattico e la formazione della mentalità del calciatore.

Lavoro di forza con bilancieri.
L’Empoli, a livello giovanile, è una delle realtà più importanti nel panorama nazionale. Questa è una responsabilità che abbiamo noi allenatori nei confronti dei ragazzi, ma loro stessi devono avvertila verso la società che rappresentano e che si adopera giornalmente per farli crescere sotto ogni punto di vista. Il mio obiettivo, essendo l’allenatore degli allievi nazionali, è quello di contribuire allo sviluppo del giocatore affinché sia pronto, magari ancor prima del termine della stagione se possibile, per la categoria Primavera della quale andranno a far parte dall’anno successivo. Da un punto di vista tattico l’obiettivo prioritario è quello di insegnare ai giocatori a sapersi muovere ed interpretare più sistemi di gioco. Da un punto di vista tecnico, ma anche motorio, l’obiettivo è invece quello di migliorare le abilità fino ad oggi raggiunte. Il giocatore quando entra a far parte della squadra Primavera si affaccia al calcio vero, al calcio professionistico, e diventa fondamentale l’atteggiamento mentale, il saper curare l’aspetto fisico e l’alimentazione. Avere la forza di non accontentarsi ed alzare continuamente l’asticella anche di un solo millimetro significa avere voglia di migliorare e capacità di crescere e autogestirsi. Personalmente cerco inoltre di curare con estrema attenzione il rapporto col singolo e la sua maturazione. Pongo i ragazzi di fronte alle loro responsabilità affinché sappiano mettersi in discussione, sappiano ripartire dopo un errore e lascino da parte tutti quegli alibi che possono compromettere il completamento del loro percorso. A livello giovanile, oltre alle abilità tecniche, tattiche e motorie, ciò che veramente può far la differenza in un’ottica futura è la personalità del giocatore e la capacità dello stesso di saper attenuare le pressioni ed eventualmente di trasformarle in carburante. Ritornando invece al lavoro sul campo ed agli aspetti tattici del gioco, un punto fermo sul quale vado a costruire la squadra è la difesa a quattro. A seguire, a seconda delle caratteristiche dei giocatori, posso variare la disposizione dei reparti di centrocampo e attacco nonché i flussi di gioco ad essi correlati. Da un punto di vista metodologico, parto invece dalla didattica dei movimenti collettivi a squadra schierata per poi lavorare in maniera analitica sui reparti e legarli l’uno all’altro (reparto difensivo + reparto di centrocampo; reparto di centrocampo + reparto offensivo). In seguito ritorno allo schieramento completo e verifico i progressi della squadra. La tecnica cerco invece di allenarla attraverso esercizi in situazione (ad esempio i cerchi tecnici, ndr) che consentano al giocatore di avere in allenamento difficoltà simili a quelle che troverà in gara.
Per concludere, curo molto l’allenamento delle situazioni di palla inattiva perché, soprattutto contro squadre che si difendono basse e con molti elementi sotto la linea della palla, tali contesti possono risultare determinanti per sbloccare il risultato. Tutto ciò al fine di aumentare il bagaglio del giocatore, perché la velocità con la quale si riesce a far maturare un ragazzo è fondamentale nell’ottica di prepararlo per il calcio professionistico”.

* Maurizio Viscidi - Allenatore professionista di prima categoria
* Massimo Lucchesi - Tecnico uefa di seconda categoria

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