AEFCA | Alliance Of European Football Coaches Associations


n° 02 - anno 2010
Indice generale




dalla Segreteria 

Esecutivo AEFCA: la spinta italiana
di Giuliano Ragonesi


Foto di gruppo del Comitato Esecutivo dell’AEFCA.


Il segretario dell’AEFCA Karlheinz Raviol parla ai presenti.


Foto di gruppo dei convenuti alle riunioni.
Dal 23 al 25 Aprile, presso il Centro Tecnico di Coverciano, si è svolta la riunione del Comitato esecutivo dell’aefca, l’Associazione europea delle Organizzazioni degli allenatori che annovera quarantacinque paesi tra i quali l’Italia, che vi ha aderito fin dalla sua fondazione nel 1981.

Impossibilitato a presenziare per motivi personali, il presidente Josef Venglos è stato sostituito dal vicepresidente José Pereira, il quale ha condotto i lavori della tre giorni fiorentina.
Nell’incontro sono stati trattati temi di ordinaria amministrazione, quali il resoconto del Simposio svoltosi nell’ottobre scorso a Minsk, in Bielorussia, la relazione finanziaria dei Revisori dei Conti e la individuazione dei paesi per i prossimi simposi, ferma restando la conferma che quello del 2010 si svolgerà in Varsavia il prossimo dicembre.
Quest’ultimo evento sarà di particolare importanza, in quanto saranno rinnovati i quadri dirigenziali dell’organizzazione per il prossimo quadriennio.
A margine dell’incontro, il giorno 26 si è tenuta un’ulteriore riunione voluta dal presidente dell’Aiac Ulivieri, integrata dai rappresentanti delle Associazioni spagnola, inglese e francese che si sono aggiunti ai presidenti delle Associazioni di altri paesi che avevano partecipato al comitato esecutivo del giorno precedente.
La riunione, coordinata dall’avvocato Mattia Grassani, uno dei più apprezzati esperti nel diritto sportivo, ha avuto lo scopo di promuovere un confronto tra le varie realtà esistenti nei paesi europei in tema di rapporti di lavoro, normative legislative e sportive.

Tra l’altro il relatore ha illustrato la legge n. 91/81, la sola legge che in Italia si occupa dello sport con tutti gli aspetti derivanti dalle garanzie sotto il profilo previdenziale e delle tutele giuslavoristiche (disciplina del licenziamento e diritto al lavoro), l’inquadramento e l’attività degli allenatori disciplinati dal regolamento del Settore Tecnico oltre alle prescrizioni generali dello statuto e delle Noif. Ha ricordato l’obbligo dei tecnici e di tutti i tesserati del rispetto della clausola compromissoria che ha una duplice valenza: obbliga ad accettare la piena e definitiva efficacia di tutti i provvedimenti federali, nonché a rivolgersi a un organo interno per la risoluzione di controversie che dovessero insorgere con i club di appartenenza. Ha riferito inoltre l’esperienza italiana in termini di tesseramento annuale degli allenatori, nonché quella relativa alle dimissioni e all’esonero degli stessi.
Ha proposto quindi, ritenendolo un problema di primaria importanza, l’introduzione di un contratto standard internazionale per i tecnici sulla base delle norme Fifa, da adottare nei paesi in cui non è previsto un accordo collettivo di categoria. Ha ribadito poi la necessità di prevedere nei contratti di prestazione con tecnici stranieri, nei paesi che non operano arbitrati indipendenti, la competenza degli organi Fifa in primo grado e del Tas in appello.

Infine ha auspicato che, in analogia al principio di democraticità interna, le componenti dei tecnici (e atleti) possano esprimere nei propri paesi rappresentanti tanto per le Assemblee federali quanto per la rappresentatività nei Consigli federali.

Questo e altro ha espresso l’illustre oratore, sottolineando che tale iniziativa va senz’altro ricondotta al presidente Ulivieri e all’aiac che stanno attuando un tentativo di imprimere, a livello europeo, un’accelerazione al movimento degli allenatori, allo scopo di disciplinare quelli che sono i problemi più impellenti dei tecnici, visto che è sempre più numerosa la circolazione degli stessi a livello continentale. A conclusione dei lavori, i presenti hanno convenuto di raccogliere e sintetizzare nei prossimi incontri gli elementi di comune interesse, al fine di investire l’aefca dei problemi più urgenti da portare all’attenzione degli organi internazionali di Uefa e Fifa.

Alla fine, il segretario dell’aefca, Karlheinz Raviol, a nome di tutti ha ringraziato il presidente Ulivieri per la perfetta organizzazione delle riunioni e per l’ospitalità riservata dall’aiac a tutti i presenti.

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