È il ct campione del mondo in carica. Marcello Lippi gioca la sua seconda sfida a quattro anni di distanza dal trionfo tedesco.
Trova molti rivali agguerriti tra le panchine delle altre trentuno contendenti in Sudafrica. Sarà una sfida affascinante anche tra scuole di pensiero e credo tattici. Intanto un po’ di orgoglio nazionale che non guasta.
Arriva un Mondiale che sa tanto di Italia, anche tra i tecnici. È italianissimo Fabio Capello, che prova a riportare l’Inghilterra sul podio (lui spererebbe sul gradino più alto). Sono passati di noi, da giocatori o già da tecnici, e quindi un po’ italiani lo sono anche loro, Carlos Dunga, il ct del Brasile, Sven Goran Eriksson, di fresca nomina alla Costa d’Avorio, Oscar Washington Tabárez, guida carismatica dell’Uruguay, e Diego Armando Maradona, al battesimo con l’Argentina. Curioso che El Pibe e Dunga, entrambi campioni del mondo da giocatori, siano tecnici esordienti in Sudafrica.
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È anche la sfida tra due ct campioni del mondo, gli unici due che possono fregiarsi di questo titolo: Carlo Alberto Parreira, che guida la nazionale di casa e il Mondiale lo ha vinto negli Stati Uniti (a nostro danno) nel 1994, e Marcello Lippi, che è l’unico tecnico ad aver vinto il mondiale per club (nel 1996 con la Juve) e quello per nazionali (nel 2006 in Germania). Ora insegue il record di Vittorio Pozzo, che alzò la Coppa del mondo due volte consecutivamente tra il 1934 e il 1938. Parreira un record sa di averlo già battuto: con questa avventura in Sudafrica si metterà alle spalle il collega Milutinovic´ e diventerà il ct che ha partecipato a più Mondiali: sei in tutto. Alle spalle dei due leoni, Marcelo Bielsa, che un mondiale non lo ha vinto ma all’Argentina ha portato la medaglia d’oro olimpica di Atene.
Sarà il Mondiale dei mostri sacri: a quelli citati si possono aggiungere Otto Rehhagel (Grecia), Radomir Antic´ (Serbia), Morten Olsen (Danimarca), Vicente Del Bosque (Spagna), Carlos Queiroz (Portogallo). Il ct più giovane sarà il francese Paul Le Guen, quarantasei anni, alla guida del Camerun. Le “vecchie” conoscenze Domenech e Loew saranno al loro posto con Francia e Germania; così come lo sconosciuto Kim-Jong Hun, il ct della Corea del Nord di cui si sa pochissimo. Certo, quando pensiamo ai francesi, oltre ai dolci ricordi di Germania 2006, ci viene anche in mente il grande assente, Giovanni Trapattoni: avrebbe completato il tris di tecnici italiani. Una mano di Henry lo tiene a casa, lui e la sua Irlanda. Un altro italiano che con i club ha vinto tutto. Come Capello e Lippi, come Carlo Ancelotti che un giorno sarà ct e che intanto ha vinto a Londra, con il Chelsea, appena arrivato.
Il Mondiale dà i numeri
Investimenti in tutti i settori: stadi, infrastrutture, sicurezza, telecomunicazioni, energia. Ecco Sudafrica 2010
Il governo sudafricano ha investito 28 miliardi di rand, pari a circa 2,5 miliardi di euro: 9,8 (circa 900 milioni di euro) per gli stadi e lo sviluppo delle aree circostanti; 13,6 miliardi di rand (circa 1,2 miliardi di euro) per il sistema dei trasporti e per le strade; 19,5 miliardi di rand (circa 1,8 miliardi di euro) per gli aeroporti.
• gli stadi: sono dieci gli stadi che ospiteranno i Mondiali, dislocati in otto delle nove province del Paese. In totale potranno ospitare 570 mila persone.
• infrastrutture: il governo ha investito 170 miliardi di rand (circa 15,5 miliardi di euro) dal 2005 al 2010 nel sistema dei trasporti. Per quanto riguarda gli aeroporti, gli investimenti più importanti riguardano i tre principali scali internazionali: Johannesburg, Cape Town e Durban. Per gli spostamenti all’interno delle città, il governo ha investito nel sistema Bus Rapid Transit (Brt), attivo diciotto ore al giorno, estendibili a ventiquattro. Questo sistema prevede nelle città ospitanti una fermata ogni cinquecento metri, con telecamere collegate a una stazione di controllo per la sicurezza di pendolari e turisti.
• ricettività: il sistema ricettivo sudafricano è pronto ad accogliere turisti e tifosi e ospitarli nelle circa 202.000 camere disponibili, di cui 100.853 nel raggio di cinquanta chilometri dalle città ospitanti. Per la prima volta nella storia della Coppa del Mondo sono state inserite tra le strutture ricettive utilizzabili anche quelle alternative, come Bed & Breakfast e riserve faunistiche.
• sicurezza: 44.000 agenti in uniforme saranno destinati a vigilare sui Mondiali di calcio di Sudafrica 2010. In azione trentanove elicotteri della polizia con l’appoggio supplementare dell’esercito. 665 milioni di rand (circa 67 milioni di euro) sono stati investiti per la preparazione dell’evento e 640 ne verranno spesi a Mondiali in corso. Sono stati reclutati e addestrati 55.000 agenti di polizia supplementari.
• i volontari: un totale di 15.000 volontari da tutto il mondo contribuiranno alla riuscita dell’evento. L’ottanta per cento proviene dal Sudafrica, un dieci per cento da altri paesi del Continente africano e il residuo dieci per cento dal resto del mondo.
• sport, arte e cultura: circa 25 milioni di rand (2,3 milioni di euro) sono stati investiti dal 2007 per lo sviluppo dello sport nelle aree più povere. Un ulteriore investimento di 212 milioni di Rand (19,5 milioni di euro) è stato fatto nello stesso periodo per le scuole e le comunità sportive.
• telecomunicazioni: Telkom e Sentech provvederanno alle infrastrutture dell’ict in occasione dei mondiali. Queste garantiranno un sistema a fibre ottiche tra i dieci stadi e l’International Broadcasting Center. Più di 15.000 media da tutto il mondo useranno l’ibc per trasmettere i Mondiali.
• energia elettrica: sono stati predisposti generatori e sistemi di backup per gli stadi, come richiesto dalla Fifa. Tra il 2007 e il 2010 sono stati investiti più di 300 milioni di Rand (circa 27 milioni di Euro) dalle province che ospiteranno i Mondiali. |
* Fabio Massimo Splendore - Giornalista del ''Corriere dello Sport-Stadio''
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