Lo Statuto

Art. 1 – Costituzione
E’ costituita l’Associazione Italiana Allenatori Calcio che usa come abbreviazione le lettere A.I.A.C.
L’AIAC è componente tecnica riconosciuta dalla FIGC per le funzioni e gli obiettivi previsti dallo Statuto Federale e dalle normative federali.
L’Associazione Italiana Allenatori Calcio ha sede in Firenze via Gabriele D’Annunzio 138 presso il Centro Tecnico Federale di Coverciano.
La durata dell'associazione è illimitata e la stessa potrà essere sciolta solo con delibera dell'Assemblea straordinaria degli associati.
Ai fini del presente Statuto il termine allenatore deve intendersi comprensivo anche degli allenatori di genere femminile

 

Art. 2 – Scopi
L’AIAC, per sua natura apolitica e senza fini di lucro, ha per scopi la tutela degli interessi sportivi, professionali, morali ed economici degli allenatori di calcio, la qualificazione, la diffusione e lo sviluppo del giuoco del calcio, con particolare attenzione alla formazione sportiva del giovane calciatore e della giovane calciatrice. Realizza i propri scopi sviluppando la propria organizzazione centrale e territoriale in modo da costituire riferimento per gli allenatori e per tutte le componenti del calcio; promuove i  valori dello sport e partecipa attivamente a tutti i livelli territoriali ed istituzionali dell’organizzazione calcistica italiana.
L’AIAC in qualità di Associazione rappresentativa degli allenatori ha, inoltre, funzioni di rappresentanza dei tecnici nelle trattative aventi ad oggetto la stipulazione degli Accordi Collettivi di lavoro
L’Associazione Italiana Allenatori Calcio è editrice del giornale “l’allenatore” che ne rappresenta l’organo ufficiale.

 

Art. 3 – Patrimonio e rendite
Il patrimonio dell’Associazione è costituito dai beni mobili ed immobili che le pervengono a qualsiasi titolo, a seguito di elargizioni e/o contribuzioni da parte della Federazione Italiana Giuoco Calcio, di enti pubblici e privati, e di persone fisiche e giuridiche: beni inventariati annualmente. 

Costituiscono patrimonio dell’A.I.A.C. anche gli avanzi netti di gestione, nonché i debiti propri. 

 

Art.4 – Risorse economiche
Per il conseguimento dei propri fini, l’A.I.A.C. dispone delle seguenti risorse: 
a) versamenti effettuati dai soci fondatori e da coloro che, successivamente, aderiscono all’Associazione; 
b) redditi derivanti dal suo patrimonio; 
c) introiti realizzati a seguito dell’organizzazione di manifestazioni di carattere ricreativo e/o culturale; 
d) elargizioni e/o contribuzioni da parte della Federazione Italiana Giuoco Calcio, di enti pubblici e privati e di persone fisiche e giuridiche;
e) ogni altro provento realizzato da iniziative che dovessero essere individuate dagli Organi associativi competenti 
L’A.I.A.C., anche attraverso la costituzione di un’apposita società di servizi, può, inoltre, reperire risorse finanziarie attraverso la conclusione con soggetti terzi di contratti aventi natura commerciale.
f) L’A.I.A.C.  in ragione, di quanto previsto dall’art 148 del Tuir non distribuisce, e non distribuirà, neppure in modo indiretto, utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell'associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge. 

 

Art -5 Associati
Possono associarsi all’A.I.A.C., mediante pagamento della quota associativa, i tecnici che abbiano conseguito l'abilitazione dal Settore Tecnico della F.I.G.C. a seguito di corso regolare ed iscritti all’albo tenuto presso il Settore Tecnico. Possono essere configurate, attraverso il Regolamento Organico, ulteriori forme di partecipazione e di sostegno associativo.
Possono essere dichiarati soci onorari coloro che, per particolari ragioni di benemerenza e su proposta del Consiglio Direttivo, vengano proclamati, Soci d'onore dall'Assemblea. Essi hanno i diritti dei soci effettivi ed hanno il dovere di rispettare lo Statuto, i Regolamenti dell'Associazione e le norme dell'ordinamento sportivo.
La domanda di ammissione a socio si intende perfezionata con il pagamento della quota associativa.
A ciascun socio verrà rilasciata la tessera annuale e verrà spedito, in formato cartaceo e/o in formato pdf e via posta elettronica, il periodico "L'Allenatore".
L’iscrizione implica l’adesione incondizionata alle Norme del presente Statuto ed al Regolamento Organico, ivi comprese esplicitamente le previsioni di cui agli artt. 20 e 21 del presente Statuto.
All’atto dell’associazione i soci si obbligano, inderogabilmente:
a) ad attenersi alle previsioni del Codice di Comportamento Sportivo del CONI;
b) a uniformare il proprio comportamento ai principi della lealtà, della probità e della rettitudine sportiva, nonché di osservare tutte le norme e le prescrizioni contenute nello Statuto e nelle delibere dei competenti Organi associativi;
c) a provvedere al pagamento delle quote associative annuali entro la scadenza stabilita, nella misura e con le modalità determinate;
d) a fornire il proprio sostegno, in qualunque forma legittima che sia a tal fine richiesta, all'attività svolta dall'Associazione a tutela degli interessi di categoria, salva la garanzia del diritto al dissenso;
e) a mettersi a disposizione per partecipare ad ogni eventuale iniziativa rivolta a fini di solidarietà interna alla categoria o a fini di promozione di una più ampia solidarietà su temi di particolare rilievo sociale.
L'associato radiato non può essere più ammesso se non dopo 5 anni dal provvedimento di radiazione su delibera del Collegio dei Probiviri, a seguito di presentazione di motivata istanza.
La quota associativa è irripetibile, oltre che  intrasmissibile: e non può essere trasferita a terzi

   

Art. 6 – Componenti
Gli allenatori associati all’A.I.A.C. sono suddivisi in due componenti:
a) allenatori professionisti;
b) allenatori dilettanti.
La componente professionistica dell’A.I.A.C. è costituita dagli allenatori associati che il Settore Tecnico della F.I.G.C. abilita alla conduzione delle prime squadre professionistiche. 
Tutti gli altri allenatori abilitati dal Settore Tecnico della F.I.G.C. sono considerati dilettanti. 
Ciascuna componente può deliberare in materie di proprio esclusivo interesse, in condizioni di autonomia funzionale.
Ogni delibera delle componenti su materie di loro esclusivo interesse, affinché assuma efficacia esterna, dovrà essere sottoposta a Consiglio Direttivo nella prima seduta utile per l’eventuale ratifica.
La rappresentanza dell’A.I.A.C. nei confronti delle istituzioni nazionali spetta esclusivamente agli Organi Centrali.La rappresentanza dell’A.I.A.C. nei confronti delle istituzioni decentrate e degli Organi e Componenti federali decentrati è affidata, esclusivamente in delega e senza alcun potere d’impegno economico e/o giuridico nei confronti dell’A.I.A.C., ai Presidenti regionali i quali la esercitano d’intesa anche con l’eventuale collaborazione con i presidenti provinciali competenti per territorio, in conformità alle direttive ed agli indirizzi stabiliti dal Consiglio Direttivo, salva diversa determinazione dello stesso CD per particolari casi di interesse generale.

 

Art.7 – Organi dell’Associazione
Sono organi dell’A.I.A.C.:
a) l’Assemblea generale;
b) il Presidente;
c) i Vice Presidenti;
d) il Consiglio Direttivo;
e) il Collegio dei Revisori dei Conti;
f) il Collegio di Garanzia;
g) il Collegio dei Probiviri.

 

Art.8 – L’Assemblea  generale
1.Composizione
L’Assemblea Generale è costituita dai delegati eletti dall’assemblea degli allenatori professionisti e dai delegati dell’assemblea degli allenatori dilettanti; questi ultimi in ragione di uno ogni centocinquanta iscritti alla data del 31 dicembre di ogni anno sulla media del quadriennio precedente e con il minimo di uno per Regione. I delegati partecipanti dovranno essere associati negli ultimi due anni (nell’anno di svolgimento dell’Assemblea ed in quello precedente) e rispondere ai requisiti di cui all’art. 29 del presente Statuto. 
2. Convocazione
L’Assemblea generale si riunisce in sessione ordinaria una volta l’anno. Può altresì riunirsi in sessione straordinaria:
- per decisione del Collegio dei Revisori dei Conti in materia economico finanziaria;
- su richiesta dei Gruppi regionali (che rappresentino almeno 1/3 degli associati dilettanti)
- su richiesta della componente professionistica e dilettantistica del C.D..
La richiesta di convocazione di assemblea straordinaria, debitamente sottoscritta, dovrà essere trasmessa al Presidente dell’AIAC con l’indicazione dell’ordine del giorno. 
Il Presidente dovrà stabilire la data dell’Assemblea straordinaria da tenersi entro due mesi dal ricevimento della richiesta stessa.
La convocazione dell’Assemblea ordinaria e straordinaria è diramata ai delegati professionisti e ai Gruppi regionali da parte del Presidente dell’A.I.A.C. a mezzo raccomandata A.R., telefax, email o altro mezzo equipollente, con comunicazione da inviare entro 20 giorni dal ricevimento della richiesta contenente l’ordine del giorno.
Tra la prima e la seconda convocazione dell’Assemblea devono intercorrere almeno 24 ore.
3. Costituzione e deliberazioni.
Le Assemblee sono presiedute da un delegato o un associato nominato in apertura di seduta a maggioranza dei presenti. Il Presidente dirige e regola la discussione e stabilisce le modalità e l’ordine delle votazioni. Funge da segretario quello dell’Associazione e, in caso di sua assenza o impedimento, un delegato nominato dall’assemblea sempre in apertura di seduta, a maggioranza dei presenti.
Per la validità delle assemblee, in prima convocazione, è necessaria la presenza della metà più uno dei delegati dilettanti e professionisti, tenuto conto del numero di voti a disposizione di ciascun delegato in forza del principio del voto ponderato di cui alla presente disposizione.
In seconda convocazione l’Assemblea generale, sia ordinaria che straordinaria, è validamente costituita qualunque sia il numero dei delegati presenti purché non inferiore ad un terzo dei voti assembleari.
Quando è regolarmente convocata e costituita rappresenta l’universalità degli associati e le deliberazioni da essa adottate obbligano tutti gli associati, anche se non intervenuti o dissenzienti
Tutte le deliberazioni assembleari sono assunte a maggioranza della metà più uno dei voti dei presenti tenuto conto del numero di voti a disposizione di ciascun delegato in forza del principio del voto ponderato di cui alla presente disposizione.
Ciascun delegato dilettante ha diritto ad un voto.
I delegati della categoria professionisti, hanno diritto a tanti voti quanti quelli complessivamente espressi dai dilettanti.
Il quorum spettante ad ogni delegato professionista sarà determinato dalla Commissione verifica poteri prima di ogni assemblea.
Le decisioni riguardanti le modifiche allo Statuto dovranno essere approvate con la maggioranza dei due terzi dei presenti. Tale maggioranza dovrà altresì rappresentare almeno la metà più uno degli aventi diritto. Ciò tenuto conto del numero di voti a disposizione di ciascun delegato in forza del principio del voto ponderato di cui alla presente disposizione.
Lo scioglimento dell'associazione è deliberato dall'Assemblea generale, convocata in seduta straordinaria con il voto favorevole del 4/5 degli aventi diritto, tenuto conto del numero di voti a disposizione di ciascun delegato. 
Le votazioni avverranno a scrutinio segreto salvo che sia diversamente previsto dal presente Statuto o che l’Assemblea, a maggioranza assoluta tenuto conto del numero di voti a disposizione di ciascun delegato in forza del principio del voto ponderato di cui alla presente disposizione, non stabilisca una forma diversa di votazione, fatta eccezione per quelle relative alle elezione degli organi sociali.
Ogni riferimento ai quorum deliberativi deve tenere in considerazione il numero di voti cui ogni delegato ha diritto. La maggioranza dei presenti, pertanto, non sarà calcolata sul numero dei soggetti presenti all’Assemblea, bensì sul numero di voti cui i presenti hanno diritto.
Per tutte le Assemblee la Commissione per la verifica dei poteri è composta dai membri del Collegio dei Probiviri in carica. La stessa provvederà alla verifica dei delegati e, in caso di assemblea elettiva, al controllo delle candidature ed a tutte le operazioni elettorali necessarie sulla scorta della documentazione che sarà fornita dalla Segreteria. Nel caso in cui un membro della CVP risulti candidato sarà sostituito con deliberazione del CD.
La Commissione si insedierà almeno due ore prima dell’inizio dei lavori. 
4. Funzioni.
L’Assemblea generale delibera su tutti gli argomenti che rientrano negli scopi sociali o che non siano specificatamente attribuiti ad altri Organi dal presente Statuto
Nella sessione ordinaria delibera tra le altre cose, in particolare, su:
a) esame della gestione sociale; 
b) approvazione del Bilancio preventivo e consuntivo;
c) eventuale elezione degli Organi dell’associazione, nei termini e con le modalità previste dal presente Statuto;
d) indirizzi e direttive generali dell’associazione, nomina degli organi direttivi dell'associazione e decisioni attinenti alla vita ed ai rapporti dell’associazione che non rientrino nella competenza di altri organi sociali;
L’Assemblea straordinaria delibera tra le altre cose, in particolare, sulle seguenti materie:
a) approvazione e modifica dello statuto sociale; 
b) atti e contratti relativi a diritti reali immobiliari;
c) designazione e sostituzione degli organi sociali elettivi qualora la decadenza di questi ultimi sia tale da compromettere il funzionamento e la gestione dell’associazione;
d) scioglimento dell’associazione e modalità di liquidazione;
e) ogni altra questione che le sia sottoposta, purché di interesse comune delle varie componenti e non riservata ad altro organo.

 

Art. 9 – Le Assemblee degli allenatori professionisti e degli allenatori dilettanti
1.Composizione
L’Assemblea degli allenatori professionisti è costituita da tutti gli allenatori individuati come tali dall’art. 5 del presente Statuto, i quali risultano iscritti all’A.I.A.C. almeno dieci giorni prima dalla data di svolgimento dell’Assemblea.
L’Assemblea degli allenatori dilettanti, è costituita dai delegati risultati eletti dai rispettivi gruppi regionali in ragione di uno ogni cento iscritti alla data del 31 dicembre precedente la data dell’assemblea, sulla media del quadriennio precedente e con il minimo di uno per regione.
Gli allenatori associati alla componente professionistica, nella propria assemblea, hanno diritto all’elettorato attivo se risultano associati nell’anno in corso almeno dieci giorni prima della data fissata per l’assemblea, mentre hanno diritto all’elettorato passivo se risultano, altresì, associati nell’anno precedente.
I delegati della componente dilettantistica hanno diritto all’elettorato attivo e passivo se associati nell’anno di svolgimento dell’assemblea ed in quello precedente.
In ogni caso, il diritto di elettorato attivo e passivo decade se, alla data dell’Assemblea, l’associato non è in regola con il pagamento della quote associative
I delegati durano in carica quattro anni e possono essere rieletti per un ulteriore mandato.
2. Convocazione
Ciascuna Assemblea dovrà svolgersi almeno trenta giorni prima dell’Assemblea generale elettiva. L’Assemblea di categoria, si riunisce una volta ogni quattro anni in sessione ordinaria, al fine della nomina dei delegati, della fissazione delle linee politiche e della valutazione di ogni altro aspetto relativo agli interessi esclusivi delle singole componenti.
Si riunisce in sessione straordinaria per decisione della componente professionistica e dilettantistica del Consiglio Direttivo, o su richiesta di almeno 1/3 degli associati professionisti, dei Gruppi Regionali che rappresentino almeno due quinti degli associati, o su richiesta motivata di almeno un decimo degli associati, da trasmettere al Presidente a mezzo raccomandata, fax o e-mail, completa dell’ordine del giorno.
La convocazione delle Assemblee ordinaria e straordinaria è diramata dal presidente dell’AIAC agli allenatori professionisti, e, nel caso di Assemblea degli allenatori dilettanti, ai Gruppi regionali, da parte del Presidente dell’A.I.A.C. su domanda del Vice Presidente della categoria o di chi ha richiesto l’Assemblea straordinaria, entro 30 giorni dal ricevimento della richiesta, completa dell’ordine del giorno.
Tra la prima e la seconda convocazione devono intercorrere almeno 24 ore.
3. Costituzione e deliberazioni
Per la validità delle Assemblee è necessaria, in prima convocazione, la presenza della maggioranza degli allenatori   aventi titolo a parteciparvi. In seconda convocazione le Assemblee sono validamente costituite qualunque sia il numero dei presenti purché non inferiore ad un terzo degli aventi diritto.
4. Funzioni delle Assemblee.
Le assemblee dei professionisti e dei dilettanti:
a) deliberano su tematiche proprie della rispettiva categoria. In materie di interesse generale dell’Associazione, le risultanze dei lavori assembleari assumono valore propositivo nei confronti dell’Assemblea generale e del C.D. dell’A.I.A.C. 
Le delibere relative a tematiche proprie della categoria, per assumere rilevanza esterna, devono essere ratificate dal Consiglio Direttivo dell’AIAC alla prima seduta utile;
b) designano il candidato a Presidente dell’A.I.A.C;
c) eleggono i Consiglieri del CD; 6 per l’Assemblea dei professionisti 6 per l’Assemblea dei dilettanti per ciascuna componente professionisti e dilettanti;
d) eleggono i Vice Presidenti (1 per i professionisti, 1 per i dilettanti);
e) designano i membri effettivi (2 per i dilettanti, 1 professionista) ed i supplenti (1+1) del Collegio dei Revisori dei Conti;
f) designano i membri effettivi (2 per i dilettanti, 1 professionista) ed i supplenti (1+1) del Collegio dei Probiviri;
g) eleggono i rispettivi delegati per la composizione dell’Assemblea Generale.
h) Elegge un rappresentante del Collegio di Garanzia dei Professionisti 
i) Elegge un rappresentante del Collegio di Garanzia per i Dilettanti

 

Art.10 – Il Consiglio Direttivo
Il Consiglio Direttivo è composto da:
a) il Presidente AIAC;
b) 2 Vice Presidenti, di cui uno vicario, individuato in colui che detiene la maggiore anzianità di iscrizione continuativa all’AIAC o, in caso di parità, nel più anziano di età;
c) n. 6 allenatori professionisti;
d) n. 6 allenatori dilettanti.
Per ragioni di economicità, è consentito al Consiglio Direttivo di riunirsi in teleconferenza.

  

Art. 11 – Elezione del Presidente
Le assemblee degli allenatori professionisti e degli allenatori dilettanti potranno designare ciascuna un candidato da scegliersi nell’ambito degli iscritti all’A.I.A.C., tra coloro i quali faranno pervenire o depositare individualmente alla Segreteria nazionale, a mezzo raccomandata AR, telegramma o telefax le loro linee programmatiche almeno 15 giorni prima dell’assemblea di categoria. Non sarà valida la candidatura che perverrà oltre tale termine anche se presentata in tempo utile agli uffici postali o ai corrieri. Per quanto riguarda l’assemblea degli allenatori dilettanti la segreteria provvederà a trasmettere la documentazione via e-mail ai Gruppi Regionali. Gli allenatori professionisti potranno individualmente consultarla ciccando su apposito link nel sito www.assoallenatori.it che sarà indicato nella lettera di convocazione all’assemblea oppure richiedendo l’intera documentazione alla Segreteria dell’associazione, che provvederà senza indugio alla trasmissione.
La validità della candidature è subordinata all’invio del documento di cui sopra e saranno pubblicate in tempo utile sul sito internet dell’AIAC.
In caso di designazione da parte dell’Assemblea di categoria, il programma già precedentemente depositato presso la Segreteria nazionale, senza che sia data la possibilità di apportare modifiche e/o cambiamenti di alcun genere, sarà allegato dalla Segreteria alla lettera di convocazione per la convocazione dei delegati all’Assemblea Generale.
Il Presidente viene eletto dall’Assemblea Generale, a scrutinio segreto, con la maggioranza dei due terzi dei voti ed in considerazione del principio del voto ponderato di cui all’art. 8, comma 3.
Ciascun delegato dilettante potrà esprimere una sola preferenza. Ciascun delegato professionista tanti voti tenuto conto del voto ponderato ai sensi dell’art. 8.
Qualora nessun candidato ottenga la suddetta maggioranza dei voti, si procederà immediatamente ad una nuova votazione e così fino ad un massimo di tre votazioni. Successivamente si procederà al ballottaggio tra i due candidati che hanno riportato il maggior numero di voti alla terza votazione. E’ eletto il candidato che ottiene il maggior numero di voti dei delegati presenti tenendo in considerazione il principio del voto ponderato di cui all’art. 8, comma 3.

 

 Art.  12 – Attribuzioni del Presidente
Il Presidente rappresenta l’A.I.A.C. nella sua unità e ne ha la rappresentanza legale.
Inoltre:
a) convoca l’Assemblea generale e quelle di categoria;
b) convoca e presiede il Consiglio Direttivo;
c) convoca, almeno due volte all’anno, il Consiglio dei Presidenti dei Gruppi regionali per una riunione congiunta con il Consiglio Direttivo;
d) coordina l’attività di tutti gli Organi dell’Associazione;
e) per particolari e urgenti motivi, sentito l’Ufficio di Presidenza, può adottare e rendere immediatamente esecutivi provvedimenti di competenza del Consiglio Direttivo al quale, comunque, devono essere proposti per la ratifica alla prima riunione utile da tenersi, in ogni caso, anche in teleconferenza personale dei membri, entro 30 giorni dall’assunzione del provvedimento;
f) delibera, secondo le modalità di cui al successivo art. 20, l’espulsione dell’associato. 
La mancata ratifica comporta la immediata decadenza degli stessi. Il Presidente può avvalersi, previo parere favorevole del Consiglio Direttivo, per la trattazione e la risoluzione dei problemi che investono particolare competenza professionale, della collaborazione, anche retribuita, di esperti non appartenenti all’Associazione. In caso di impedimento o assenza, il Presidente viene sostituito dal Vicepresidente Vicario per un periodo non superiore a sei mesi, dopodiché si dovrà procedere a nuove elezioni con le modalità di cui al comma successivo. In caso di sue dimissioni e vacanza superiore a sei mesi, il Vicepresidente vicario dovrà provvedere, senza indugio, alla convocazione dell’Assemblea straordinaria per l’elezione di un nuovo Presidente entro 90 giorni dalla data delle dimissioni o della vacanza, a meno che non manchino meno di 120 giorni al rinnovo ordinario delle cariche o dalla convocazione dell’Assemblea ordinaria.

  

Art. 13 – I Vicepresidenti
I due Vicepresidenti sono eletti dalle assemblee di categoria, uno dall’assemblea degli allenatori professionisti, uno da quella degli allenatori dilettanti. I Vicepresidenti collaborano col Presidente nella gestione dell’Associazione, costituendo con lo stesso l’Ufficio di Presidenza. Sono preposti inoltre alle componenti da cui promanano: in tale veste possono convocare i Consiglieri del proprio settore per riunioni preparatorie del Consiglio Direttivo o per approfondire materie di interesse esclusivo della componente stessa.
Delle riunioni suddette vengono posti a conoscenza il Presidente ed il Vicepresidente dell’altro settore che, se lo ritengono opportuno, possono parteciparvi. I Vicepresidenti richiedono al Presidente la convocazione dell’assemblea del proprio settore che dovrà provvedervi entro 15 giorni dalla richiesta. Nel caso di dimissioni o perdita dei requisiti richiesti, per l’elezione di ogni Vicepresidente dovrà essere convocata l’assemblea di categoria per provvedere ad una nuova elezione.

  

Art. 14 – Elezione dei Consiglieri
Le assemblee dei dilettanti e dei professionisti    provvederanno ciascuna alla elezione di sei consiglieri.
Le candidature degli allenatori dilettanti dovranno pervenire da parte dei Gruppi regionali alla Segreteria nazionale entro le ore 12 del settimo giorno precedente a quello fissato per l’assemblea di categoria. In modo analogo dovranno pervenire alla segreteria nazionale le candidature da parte di ogni singolo candidato professionista.  Per ciascuna categoria risulteranno eletti i candidati che avranno ottenuto il maggior numero di voti. A parità di voti prevarrà il candidato con maggior anzianità di iscrizione, in forma continuativa, all’A.I.A.C. ed in caso di ulteriore parità, il candidato più anziano di età.
In caso di dimissioni e vacanza, per qualsiasi motivo, di un consigliere, si procederà alla sua sostituzione, categoria per categoria, con il primo dei non eletti.

  

Art. 15 – Attribuzioni del Consiglio Direttivo
Il Consiglio Direttivo è investito di tutti i poteri per la gestione ordinaria e straordinaria dell’associazione. In particolare:
a) elabora le strategie ed assume le iniziative utili al raggiungimento degli scopi sociali;
b) concorda con i Presidenti regionali gli obiettivi e direttive di politica e gestione associativa sul territorio e ne verifica congiuntamente, su base semestrale (o annuale), il grado di realizzazione;
c) verifica la correttezza dell’operato gestionale ed economico dei Gruppi regionali e Provinciali e approva la relazione a consuntivo annuale dei Gruppi regionali, con facoltà di chiedere elementi integrativi di giudizio;
d) ha facoltà di deferire al giudizio del Collegio di Garanzia gli associati, in caso di violazioni del presente Statuto o delle altre disposizioni A.I.A.C. 
e) ha facoltà di sciogliere i Consigli regionali e provinciali per manifesta inadeguatezza nel perseguimento degli obiettivi di cui al punto c) che precede, nonché per gravi inadempienze di carattere economico e gestionali. In tale ipotesi il Consiglio Direttivo nomina i relativi Commissari prevedendo le funzioni direttive al fine del rispetto dello statuto redigendo eventuali regolamenti;
f) nomina il Direttore Generale ed il Segretario dell’A.I.A.C.;
g) nomina i componenti delle Commissioni, il Responsabile ed i componenti del Centro Studi, i componenti le sezioni ed i relativi coordinatori;
h) designa i rappresentanti dell’A.I.A.C. secondo quanto previsto dallo Statuto della FIGC presso gli Organi federali e presso qualsiasi altra Associazione ed Ente;
i) assicura le attività previste dallo Statuto federale per le elezioni dei rappresentanti degli allenatori in assemblee o nel Consiglio federale;
l) determina gli importi delle quote associative annuali, assicura le quote associative e le modalità di erogazione delle stesse nei confronti dei Gruppi regionali;
m) è l’organismo disciplinare nei riguardi dei componenti il Collegio dei Probiviri;
n) Verifica la conformità degli Statuti deliberati dai Gruppi Regionali e dai Gruppi provinciali ai principi del presente Statuto ed alle linee guida indicate dal C.D., con facoltà di scioglimento del Gruppo Regionale, sulla base del precedente punto e) in caso di acclarate deviazioni;
o) nomina il Presidente del Collegio di Garanzia
p) le riunioni del Consiglio Direttivo si svolgono validamente, anche utilizzando strumenti di video e teleconferenza 
q)può costituire all'occorrenza Società di Servizi

  

Art. 16 – Compiti dei Consiglieri
I Consiglieri hanno il compito di mantenere uno stretto legame con i Presidenti Regionali, partecipando anche alle riunioni ed alle assemblee dei gruppi regionali e degli allenatori professionisti per informare sulla gestione dell’Associazione, sulle azioni intraprese, sui risultati conseguiti, sui rapporti con gli Organi federali e su quant’altro sia loro richiesto. Essi provvederanno, nel contempo, a farsi portatori delle istanze che da dette riunioni emergessero e a informare il Consiglio Direttivo delle attività svolte dai Gruppi suddetti, sulle quali ciascun Consigliere è legittimato a chiedere notizie.
I Consiglieri, per i compiti di cui al primo comma, possono essere sostituiti da persone a ciò delegate su decisone del Consiglio Direttivo.

  

Art. 17 – Sostituzione dei Consiglieri
I membri del Consiglio Direttivo, così come quelli degli altri Organi sociali, possono cessare dal loro incarico per:
a) Dimissioni;
b) Decadenza a seguito di reiterata mancata partecipazione non giustificata per tre volte consecutive alle riunioni del previsto Organo;
c ) Vacanza per altro motivo;
d ) Perdita della qualità di socio 
e) variazione dello status da dilettante a professionista
In caso di cessazione si procederà alla loro sostituzione, categoria per categoria, col primo dei non eletti, così come previsto dall’art. 23, ultimo comma, del presente Statuto.
Qualora, a seguito di cessazioni, come sopra indicate, in assenza di altri eletti in graduatoria, venissero a mancare i sostituti, in occasione della prima Assemblea, si procederà alla nomina dei mancanti e alla formazione di nuova graduatoria. I sostituti rimarranno in carica fino al compimento del quadriennio.
L’impedimento temporaneo, inferiore a mesi quattro, non determina la cessazione della carica.
Qualora l’impedimento si protragga oltre il termine di cui sopra, si procederà alla sostituzione.
Nel caso che, nel corso di un esercizio, a seguito della impossibilità di effettuare sostituzione dei membri cessati per qualsiasi motivo, il numero dei consiglieri si riduca alla metà, l'intero Consiglio Direttivo si intende decaduto e si dovrà provvedere ad una nuova elezione alla successiva Assemblea che dovrà essere tenuta, su convocazione del Presidente, entro 60 giorni dal momento in cui è venuto a mancare il numero minimo previsto. 
Il nuovo Consiglio Direttivo, come sopra eletto, rimarrà in carica per un quadriennio, come previsto normalmente.
Fino alla sua nuova costituzione e limitatamente agli affari urgenti e alla gestione dell’amministrazione ordinaria dell’associazione, le funzioni saranno svolte dal Consiglio Direttivo decaduto.

 

 Art. 18 – Il Direttore Generale
Il Direttore Generale, nominato dal Consiglio Direttivo, collabora con il Presidente nell’amministrazione dell’Associazione e si adopera per il buon funzionamento della stessa. Egli esercita le funzioni di tesoriere, limitatamente ad atti di ordinaria amministrazione; partecipa inoltre alle riunioni del Consiglio Direttivo e, su richiesta, alle riunioni di ogni altro organismo dell’Associazione. Dirige e coordina l'attività del personale dipendente.
Vigila, in coordinamento con il Consiglio Direttivo e il Presidente, sulla corretta gestione economica e amministrativa dei Gruppi Regionali e dei Gruppi Provinciali e, in caso di riscontro di irregolarità, ha facoltà d’impulso delle idonee attribuzioni del Consiglio Direttivo, del Collegio di Garanzia e del Collegio dei Probiviri.

  

Art. 19 – Il Segretario Generale
Il segretario è nominato dal consiglio direttivo e collabora con il presidente, il direttore generale e gli organi centrali e periferici.
Partecipa inoltre a tutte le riunioni del c.d e su richiesta alle riunioni di ogni altro organismo dell ‘associazione con funzione di verbalizzante ed eventualmente consultive.

  

Art. 20 – Collegio di Garanzia
Il Collegio di Garanzia è organo di giustizia interna e giudica, con competenza esclusiva, in arbitrato irrituale e con obbligo di succinta motivazione, sulle questioni disciplinari relative agli associati.
A esso è demandato il giudizio disciplinare degli associati che abbiano violato i doveri di cui all'art. 5 del presente Statuto e potrà adottare uno dei seguenti provvedimenti:
a) ammonizione o deplorazione;
b) sospensione temporanea dalla qualità di associato;
c) proposta di espulsione definitiva dall'Associazione.
Il procedimento è instaurato su impulso del Presidente, dell’Assemblea, del Consiglio Direttivo, del Direttore Generale, del Collegio dei Revisori dei conti e del Gruppo regionale di appartenenza dell’associato.
Il Collegio di Garanzia decide con lodo arbitrale irrituale succintamente motivato ed è composto di tre membri dei quali: a) il presidente è designato dal Consiglio Direttivo; b) un arbitro è designato dall’Assemblea degli allenatori dilettanti e in rappresentanza di questi; c) un arbitro è designato dall’Assemblea degli allenatori professionisti e in rappresentanza di questi.
I componenti il Collegio di Garanzia dovranno essere in possesso di laurea in materie giuridiche e la loro attività è svolta a titolo totalmente gratuito, salvo il rimborso delle spese vive, qualora presenti e documentate.
Il Collegio di Garanzia si riunisce, anche in teleconferenza, ogni qualvolta necessario, dando comunicazione all’interessato della data della riunione e concedendo a questi termine per la difesa, esclusivamente scritta, entro sette giorni prima della riunione.
Tutte le comunicazioni dirette al Collegio, così come quelle del Collegio stesso, ivi compreso esplicitamente l’eventuale adozione del provvedimento disciplinare o di archiviazione, saranno effettuate esclusivamente tramite posta elettronica.
Ogni provvedimento assunto dal Collegio di Garanzia sarà comunicato, senza indugio, al Presidente, al Consiglio Direttivo, al Direttore Generale e al Segretario.
Il Collegio di Garanzia stabilisce la specie e la misura delle sanzioni disciplinari, tenendo conto della natura e della gravità dei fatti commessi e valutate le circostanze aggravanti e attenuanti, nonché l’eventuale recidiva.
La proposta di espulsione definitiva dall’Associazione sarà comunicata all’Associato e al Presidente dell’Associazione per la conseguente eventuale ratifica, previa concessione di termine a difesa, esclusivamente scritta, dell’interessato.
Il Presidente dell’Associazione, ricevute le eventuali difese scritte dell’Associato e sentito in merito il parere del Consiglio Direttivo, adotterà il conseguente provvedimento di espulsione dandone comunicazione scritta al ricorrente, e, ove necessario, provvedendo alla pubblicazione sull'organo ufficiale dell'Associazione.    

 

Art. 21– Il Collegio dei Revisori dei Conti 
Il Collegio dei Revisori dei Conti è composto da tre membri effettivi (uno della categoria professionisti e due delle categoria dei dilettanti) eletti con le modalità di cui all’art. 18 e scelti fra associati particolarmente esperti in materie giuridiche ed amministrative. Vengono eletti anche due supplenti (uno professionista ed uno dilettante) che subentreranno ai membri effettivi della stessa categoria qualora, per qualsiasi causa, uno di loro cessi dall’incarico. Ogni qual volta un membro supplente sostituirà un membro effettivo o venga a cessare dall’incarico, subentrerà il primo dei non eletti della stessa categoria o, in mancanza, dell’altra categoria. Il Collegio dei Revisori dei Conti, nella prima riunione successiva alla elezione, nomina nel proprio seno un Presidente. In caso di dimissioni o vacanza del Presidente si provvederà alla nomina di un nuovo Presidente. Il Collegio dei Revisori dei Conti provvede a redigere le proprie osservazioni sulla relazione finanziaria preparata dal Consiglio Direttivo in occasione dell’assemblea annuale e compie, almeno ogni quattro mesi, con la presenza di non meno di due dei suoi membri, controlli sulla regolare tenuta della contabilità. Può convocare l’Assemblea generale in seduta ordinaria e straordinaria e le assemblee di categoria nei casi previsti dal regolamento organico.

 

Art. 22 – Il Collegio dei Probiviri
Il Collegio dei Probiviri è composto da tre membri effettivi, uno della categoria professionisti e due della categoria dilettanti, eletti con le modalità di cui all’art. 22.
I componenti il Collegio dei Probiviri dovranno essere in possesso di laurea in materie giuridiche.
Vengono eletti anche due supplenti (uno professionista ed uno dilettante) che subentreranno ai membri effettivi della stessa categoria qualora, per qualsiasi causa, uno di loro cessi dall’incarico.
Qualora un membro supplente sostituirà un membro effettivo o venga a cessare dall’incarico, subentrerà il primo dei non eletti della stessa categoria o, in mancanza, dell’altra categoria.
Il Collegio dei Probiviri dirime eventuali controversie fra gli associati e giudica inappellabilmente, con competenza esclusiva, come arbitro semplice ed irrituale e con succinta motivazione, su ogni questione che possa insorgere circa l’interpretazione e l’applicazione del presente Statuto e di ogni altra disposizione A.I.A.C.
Il Collegio dei Probiviri può all’occorrenza avvalersi anche di consulenti esterni.

 

Art. 23 – Elezione dei Collegi dei Revisori, dei Probiviri e degli arbitri del Collegio di Garanzia.
Le assemblee dei dilettanti e dei professionisti designeranno cinque candidati all’elezione di Revisore dei Conti, di Proboviro e di Arbitro del Collegio di Garanzia di rispettiva competenza.
Le candidature, a pena di nullità, dovranno pervenire alla Segreteria nazionale entro le ore 12 del settimo giorno precedente a quello fissato per l’assemblea di categoria e dovranno essere accompagnate, pena la nullità della candidatura, dal curriculum di ciascun candidato in conformità ai requisiti richiesti. Ciascun delegato potrà esprimere due preferenze per i dilettanti e una preferenza per i professionisti.

  

Art. 24 – Gruppi regionali
In ogni Regione del territorio nazionale si costituisce un Gruppo regionale con proprio statuto conforme a quanto previsto dall’art.16 comma (o)  
Esso è rappresentato dal proprio presidente o da un consigliere dallo stesso delegato.
Ai gruppi regionali, a fronte delle proprie spese di gestione, competerà una percentuale delle quote associative dei propri iscritti nella misura che stabilirà il C.D.
I Gruppi regionali non hanno autonoma rappresentanza legale.
I gruppi regionali dovranno redigere una relazione annuale riguardante l’attività svolta e l’uso delle entrate a loro pervenute (rendiconto) da sottoporre all’approvazione del Consiglio Direttivo nazionale previa verifica e parere positivo del Collegio dei Revisori dei Conti nazionali.
I Gruppi regionali debbono assicurare in particolare:
a) proselitismo e partecipazione alla vita associativa;
b) servizi ed assistenza agli allenatori, in particolare agli associati;
c) relazioni efficaci con le istituzioni presenti sul territorio;
d) promuovere iniziative atte a dare risonanza ai progetti elaborati dall’A.I.A.C.;
e) l’inserimento nel Consiglio Direttivo di un rappresentate del calcio a 5, femminile e preparatori atletici;
f) l’attuazione delle linee programmatiche e le politiche associative stabilite dagli organi centrali;
g) Possono elaborare proposte da sottoporre al Consiglio Direttivo.

  

Art. 25 – Gruppi provinciali

I Gruppi regionali costituiscono sul proprio territorio Gruppi provinciali aventi un minimo di 20 associati, con il compito di coordinare a livello locale l’attività dell’Associazione secondo gli indirizzi del gruppo regionale in armonia con la politica dell’Associazione. E’ fatta salva la possibilità che due o più province con meno di 20 tesserati possano chiedere di costituire un unico gruppo ‘interprovinciale’. Si possono altresì costituire gruppi sub provinciali con delibera del gruppo provinciale di riferimento d’intesa con il gruppo regionale e con il Consiglio Direttivo.
I Gruppi sub provinciali costituiti sono rappresentati nei CD regionali dai rappresentanti provinciali di riferimento. Casi particolari dovranno essere autorizzati dal CD nazionale.
Ciascun gruppo provinciale avrà un proprio statuto conforme allo schema tipo predisposto ed approvato dal C.D. regionale.
Il gruppo provinciale, rappresentato dal suo presidente o da un suo delegato, cura in particolare i rapporti con gli Organi e le componenti federali locali attivandosi anche per l’organizzazione dell’attività di aggiornamento, la diffusione dell’informazione e l’assistenza degli iscritti.
I presidenti dei gruppi provinciali per l’attività associativa e gestionale dipendono dal Gruppo Regionale al quale presentano il rendiconto annuale per l'approvazione.
Dovranno provvedere inoltre all’inserimento nel Consiglio Direttivo di un rappresentate del calcio a 5, del calcio femminile.

 

Art. 26– Centro studi
L’attività di studio e ricerche dell’AIAC si avvale della consulenza del Centro Studi del Settore Tecnico e di quello della FIGC della quale l’Associazione è componente.

  

Art. 27 – Relazione morale e finanziaria
A cura del Presidente sarà presentata annualmente al Consiglio Direttivo una relazione che accompagnerà la presentazione del bilancio sull’attività svolta, gli obiettivi raggiunti ed i programmi futuri.
L’Ufficio di Presidenza predisporrà annualmente una relazione sulla situazione finanziaria al termine di ogni esercizio che ha durata dal 1 Gennaio al 31 Dicembre di ogni anno ed il bilancio preventivo. Gli stessi saranno sottoposti all’approvazione del Consiglio Direttivo previo parere positivo del Collegio dei Revisori dei Conti che redigerà allo scopo una apposita relazione al riguardo.
Il bilancio preventivo e il rendiconto annuale saranno sottoposto all'approvazione dell'assemblea generale convocata allo scopo ogni anno

  

Art. 28 - Attività Internazionale
L’Associazione Italiana Allenatori Calcio è membro effettivo della A.E.F.C.A. Alliance of European Football Coaches Associations, l’organismo al quale aderiscono tutte le associazioni europee degli allenatori.

 

 Art.29 - Attività pubblicitaria
L’attività pubblicitaria o comunque attinente all’utilizzazione del diritto d’immagine, se a titolo individuale, è liberamente esercitata da ogni singolo iscritto all’Associazione Italiana Allenatori Calcio. Gli associati, peraltro, cedono all’A.I.A.C. i diritti di utilizzazione del loro ritratto per l’ipotesi in cui il ritratto stesso sia destinato alla realizzazione di raccolte o collezioni o concerna comunque riproduzioni relative a più allenatori.
L’Associazione Italiana Allenatori Calcio è pertanto autorizzata a cedere a terzi, anche a titolo oneroso, i suddetti diritti di utilizzazione dl ritratto.

 

 Art. 30 - Requisiti ed Incompatibilità
Possono essere eletti o nominati alle cariche previste dal presente Statuto e dalle norme da questo richiamate  tutti gli associati  in regola con il previsto pagamento delle quote associative , che non siano stati colpiti negli ultimi dieci anni, salva riabilitazione, da provvedimenti disciplinari sportivi definitivi per inibizione  o squalifica  complessivamente superiori ad un anno, da parte della Federazione nazionale, dal CONI, dalle discipline associati o dagli Enti di promozione sportiva o da organismi sportivi internazionali riconosciuti.
Sono inoltre ineleggibili coloro che hanno riportato condanne penali passate in giudicato per reati non colposi a pene detentive superiori a un anno ovvero a pene che comportino l’interdizione dai pubblici uffici superiore a un anno, e chiunque abbia subito sanzioni di sospensione dall’attività sportiva a seguito di utilizzo di sostanze o di metodi che alterino le naturali prestazioni fisiche. 
I soggetti colpiti da squalifica o inibizione non possono partecipare all’attività associativa per tutto il periodo di durata delle sanzioni.
Tutte le cariche elettive previste dal presente statuto sono incompatibili tra loro fatta eccezione per l’incarico di delegato assembleare.

 

Art. 31– Proroga poteri degli organi sociali
Nel caso in cui non vengano proposte candidature nei termini previsti o non avvenga l’elezione di alcun candidato, i relativi Organi rimangono in carica fino alla nomina dei successori, a seguito di elezioni che dovranno avvenire entro 90 giorni dalla data dell’assemblea in cui si è verificato quanto sopra.

  

Art. 32– Durata delle cariche sociali
Il Presidente, i Vicepresidenti, il Consiglio Direttivo, il Collegio dei Revisori dei Conti, il Collegio di Garanzia e il Collegio dei Probiviri, delegati assembleari, Presidenti Regionali, Presidente Provinciali, Presidenti Subprovinciali, restano in carica quattro anni in corrispondenza del quadriennio olimpico e possono essere rieletti per un massimo di due mandati. È consentito un terzo mandato per la carica di Presidente sempre che raggiunga il quorum del 75% dei voti.

 

Art. 33 – Scioglimento dell’Associazione
L’A.I.A.C. si scioglierà nei casi previsti dalla legge e su delibera dell’Assemblea generale riunita in seduta straordinaria.
Nella ipotesi sopra descritta l’eventuale giacenza di cassa e il patrimonio sociale ai sensi dell’art. 148 comma 8  T.U.I.R. saranno devoluti ad altra Associazione con finalità analoghe o ai fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’art. 3 commi 3 e ss della legge 23 dicembre 1996, n.662, e salvo diversa destinazione imposta dalla legge. 

 

Art. 34 – Norma di rinvio
Per quanto non previsto dal presente Statuto, valgono le norme del diritto ordinario in quanto applicabili.

  

Art. 35– Vincolo di giustizia
Tutte le controversie comunque insorgenti tra l'Associazione ed i soci e tra i soci medesimi saranno devolute all'esclusiva competenza degli Organi Associativi previsti dal presente Statuto, le cui decisioni tutti gli associati si impegnano irrevocabilmente a rispettare.

 

Art. 36 – Revocazione
Le decisioni pronunciate da qualsiasi organo competente dell’Associazione, possono essere impugnate per revocazione, innanzi al Consiglio Direttivo, se:
a) sono effetto del dolo di una delle parti in danno dell’altra;
b) si è giudicato in base a prove riconosciute o comunque dichiarate false;
c) dopo la decisione sono stati trovati uno o più documenti decisivi che la parte non aveva potuto produrre in giudizio per causa di forza maggiore o per fatto dell’altra parte;
d) la decisione è l'effetto di un errore di fatto risultanti dagli atti o documenti della causa.
Vi è tale errore quando la decisione è fondata solo sulla supposizione di un fatto la cui la verità è incontestabilmente esclusa oppure quando è supposta l’inesistenza di un fatto la cui verità è positivamente stabilita e, tanto nell’uno quanto nell’altro caso, se il fatto non costituisce un punto controverso sul quale la decisione ebbe a pronunciare;
e) la decisione è effetto del dolo del giudice.
Le decisioni per le quali è scaduto il termine per l'appello possono essere impugnate per revocazione nei casi di cui alle lettere (a), (b), (c) ed (e) del comma precedente, purché la scoperta del dolo o della falsità o il recupero dei documenti siano avvenuti dopo la scadenza del termine suddetto.
La revocazione si propone con ricorso.
Il ricorso deve indicare, a pena di inammissibilità, il motivo della revocazione e le prove relative alla dimostrazione dei fatti di cui alle lettere (a), (b), (c) ed (e) del primo comma del presente articolo e del giorno della scoperta o dell’accertamento del fatto.
Le modalità e i termini di presentazione del ricorso e dello svolgimento del procedimento sono gli stessi previsti per l’atto oggetto della decisione impugnata.
Non può essere impugnata per revocazione la decisione pronunciata nel giudizio per revocazione.

  

NORME TRANSITORIE: il computo dei mandati riferiti all’Art.32 e Art. 17 partirà con le elezioni del quadriennio 2016/2020

 

(Testo approvato in Assemblea Generale 30.11.2015)

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