Dopo il grande successo del primo appuntamento dedicato all’attività motoria e al calcio post-trapianto, il progetto federale “Si può sempre giocare a calcio” torna al Centro Tecnico Federale di Coverciano con una nuova iniziativa rivolta alle persone che hanno superato una malattia oncologica. L’evento si svolgerà domenica 23 novembre presso l’Auditorium del CTF e rappresenta il secondo importante tassello di un percorso che mette al centro il valore dello sport come strumento di salute, recupero e inclusione.
Promosso da AIAC, con il supporto di AIAC Solidale ETS, l’iniziativa nasce dalla volontà di affermare che la malattia non segna la fine della passione sportiva, ma può trasformarsi nell’inizio di una nuova sfida, una vera e propria rinascita. Il progetto vuole accompagnare tecnici, operatori sanitari, famiglie e protagonisti verso una maggiore consapevolezza del ruolo che l’attività fisica può assumere nella qualità della vita dopo la guarigione.
La giornata si aprirà con una sessione convegnistica dedicata ai temi della comunicazione nella prevenzione oncologica, del ruolo dello sport nei percorsi di cura e della specificità dell’attività motoria per adolescenti e giovani che hanno affrontato un tumore. Interverranno medici, docenti universitari, psicologi e rappresentanti delle principali realtà italiane impegnate nel sostegno ai pazienti oncologici, tra cui AIOM, FIAGOP, UGI e il Dipartimento di Oncologia dell’Università di Torino.
A seguire, in campo con la Nazionale Italiana Calcio dei Guariti Oncologici, la squadra dell’UGI – Unione Genitori Italiani contro il tumore dei bambini ODV, e una rappresentativa AIAC, sotto la guida di Mister Camolese.
L’iniziativa mira a sensibilizzare e formare sul valore dell’attività sportiva nel percorso di benessere dopo la malattia oncologica, ponendo le basi per la definizione di linee guida tecniche dedicate all’allenamento e al reinserimento sportivo. La partecipazione è gratuita e aperta a tecnici, studenti e operatori sanitari, con iscrizione obbligatoria tramite il portale myaiac.it
Con questo secondo appuntamento, “Si può sempre giocare a calcio” prosegue nel suo obiettivo di promuovere un calcio sempre più inclusivo, attento ai bisogni di tutti e capace di generare impatto positivo nella società, anche nei contesti più delicati e complessi.

