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ENZO MARESCA AL CITY RACCOGLIE L'EREDITÀ DI PEP GUARDIOLA

Un allenatore italiano, campione del mondo per club con il Chelsea, indicato come erede diretto di Pep Guardiola su una delle panchine più prestigiose del calcio mondiale. Per AIAC, il percorso di Enzo Maresca rappresenta una delle più alte espressioni contemporanee della competenza tecnica italiana all’estero.


La notizia riportata dalla stampa internazionale, che indica Enzo Maresca come successore designato di Pep Guardiola alla guida del Manchester City, assume un valore che travalica la pur straordinaria dimensione sportiva dell’evento. Non si tratta soltanto dell’approdo di un tecnico italiano su una delle panchine più influenti del calcio mondiale; si tratta del riconoscimento, al massimo livello, di un percorso di formazione, studio, identità e coraggio professionale che porta il nome della Scuola Italiana all’Estero dentro il cuore pulsante dell’élite calcistica globale.


Maresca arriva a questo passaggio da campione in carica del Mondiale per Club con il Chelsea, dopo aver già conquistato la UEFA Conference League e dopo aver riportato il Leicester City in Premier League con un cammino di forte impronta tecnica e gestionale. Prima ancora, aveva conosciuto in profondità il mondo Manchester City: dalla guida dell’Under 21 alla collaborazione diretta con Pep Guardiola, fino alla stagione del Treble 2022-2023, una delle più iconiche della storia recente del calcio europeo.


È proprio questa continuità a rendere il suo profilo così significativo. Il Manchester City non affida il dopo-Guardiola a una figura estranea, ma a un allenatore che ne conosce principi, strutture, metodo e cultura quotidiana del lavoro. Un tecnico italiano cresciuto dentro un ecosistema internazionale di altissimo livello, ma capace di costruire nel tempo una propria fisionomia: moderna, ambiziosa, esigente, fondata sul controllo del gioco, sull’organizzazione, sulla padronanza del possesso e sulla responsabilità dell’idea.


La successione a Guardiola, uno degli allenatori più iconici del calcio contemporaneo, rappresenta una sfida di enorme portata. Il tecnico catalano lascia a Manchester un’eredità sportiva e culturale monumentale: dieci anni di dominio, venti trofei, una trasformazione profonda del calcio inglese ed europeo. Ma proprio in questo passaggio si coglie la statura del riconoscimento tributato a Maresca: essere individuato come l’uomo della continuità dopo Guardiola significa essere considerato non solo un allenatore vincente, ma un interprete credibile di una visione calcistica di respiro mondiale.

Non è secondario, in questa cornice, il dato storico. Enzo Maresca sarebbe il secondo allenatore italiano nella storia del Manchester City dopo Roberto Mancini, il tecnico che nel 2012 restituì ai Citizens il titolo di campioni d’Inghilterra dopo 44 anni di attesa. Due epoche diverse, due traiettorie differenti, un medesimo filo conduttore: la capacità dell’allenatore italiano di incidere in contesti internazionali ad altissima pressione, portando metodo, cultura tattica, leadership e adattabilità.


AIAC guarda a questo passaggio con particolare orgoglio. Nel numero di novembre 2025 della rivista l’Allenatore, l’Associazione aveva già avuto modo di testimoniare il valore del percorso internazionale di Maresca, inserendolo pienamente nel solco della Scuola Italiana all’Estero: una scuola che non vive soltanto di tradizione, ma di aggiornamento, contaminazione, studio e capacità di competere nei centri decisionali del calcio globale.


Le parole attribuite a Guardiola per il suo successore — “Sii te stesso, il club ti sosterrà sempre” — restituiscono bene il senso di questa nuova responsabilità. A Maresca non viene chiesto di imitare un’icona, ma di raccoglierne l’eredità con identità propria. È questa, forse, la cifra più alta del suo percorso: essere stato allievo senza rimanere copia, interprete senza rinunciare alla propria voce, uomo di continuità ma anche tecnico chiamato ad aprire una nuova fase.

Per l’Associazione Italiana Allenatori Calcio, la vicenda di Enzo Maresca conferma ancora una volta la forza internazionale del sapere tecnico italiano. Dalle panchine europee ai grandi club mondiali, dai settori giovanili d’élite alle prime squadre, l’allenatore italiano continua a essere riconosciuto come figura di competenza, cultura, responsabilità e innovazione.

Enzo Maresca, oggi, non rappresenta soltanto una carriera individuale di successo. Rappresenta un messaggio più ampio: la formazione conta, il lavoro quotidiano conta, la qualità delle idee conta. E la Scuola Italiana, quando sa dialogare con il mondo senza perdere la propria identità, resta una delle grandi eccellenze del calcio internazionale.


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