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L’AIAC piange Franco Baresi, simbolo eterno del calcio italiano

L’Associazione Italiana Allenatori Calcio apprende con profondo dolore la notizia della scomparsa di Franco Baresi, figura iconica del nostro sport e interprete assoluto dei valori più autentici del calcio italiano.

Campione del mondo con la Nazionale nel 1982, capitano azzurro e bandiera del Milan per venti stagioni, Baresi ha attraversato un’epoca lasciando un segno che supera i risultati, i trofei e i riconoscimenti. Con la maglia dell’Italia ha collezionato 81 presenze, prendendo parte a tre Campionati del Mondo e a due Campionati Europei; con il Milan ha costruito una storia di fedeltà e appartenenza divenuta patrimonio dell’intero movimento calcistico. 

Da giovane lo chiamavano “Piscinin”, il piccolino; con il tempo divenne “Kaiser Franz”, per l’eleganza, l’intelligenza tattica e l’autorevolezza con cui governava la difesa. Ma per compagni, tifosi e generazioni di sportivi è rimasto soprattutto “il Capitano”: una guida silenziosa, capace di imporsi attraverso l’esempio, la misura e la forza dei comportamenti. 

Franco Baresi ha rappresentato una maniera nobile di intendere il calcio: con serietà, responsabilità, rigore professionale e fedeltà. Un campione immenso, mai separato dall’uomo, entrato nel cuore di milioni di italiani senza avere bisogno di alzare la voce.

In questo momento di grande tristezza, il presidente Renzo Ulivieri, il Consiglio Direttivo e tutta l’AIAC si stringono con sincera commozione alla famiglia Baresi, al Milan, alla FIGC e a quanti hanno avuto il privilegio di condividere con lui un tratto di strada.

Il calcio italiano perde una delle sue figure più luminose. Restano il ricordo, l’esempio e un’eredità umana e sportiva destinata a non disperdersi.


Ciao, Franz. Addio, Capitano.


31.07.2026

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