Mario Beretta nuovo presidente del Settore Tecnico: “Onore, orgoglio e responsabilità”.
Ulivieri: “Mario nel solco di Vicini”
Camolese: “L’uomo giusto per tutti”
Citta: “Una guida sicura”
Un applauso all’uomo, al professionista, al nuovo dirigente. Un successo personale e anche dell’Associazione Italiana Allenatori Calcio, che ha rappresentato fin qui la sua casa. Mario Beretta è da oggi il nuovo presidente del Settore Tecnico della Federcalcio. Nomina attesa e arrivata oggi, dal Consiglio Federale svoltosi a Roma e dallo stesso Beretta commentata con gratitudine e passione:
“Per prima cosa voglio ringraziare il Presidente federale, Gabriele Gravina, il presidente dell’Aiac, Renzo Ulivieri e tutta l’Associazione Italiana Allenatori: senza il loro sostegno non avrei mai potuto ricevere questo incarico così prestigioso. Oltre a essere onorato, sono consapevole che ricoprire questo ruolo significa avere una grande responsabilità: il Settore Tecnico è un asset fondamentale all’interno del mondo federale e vedere il mio nome accostato a quello di Coverciano, al cuore pulsante non solo della nostra Scuola Allenatori ma di tutto il calcio italiano, rappresenta un’enorme soddisfazione professionale, unita alla voglia di migliorarsi sempre, per il bene di tutto il movimento”.
La sua è la 20esima presidenza dell’organismo federale, nato nel 1958, sotto la guida di Dante Berretti. Particolarmente significativo il passaggio di consegne: Beretta subentra a Giuliano Ragonesi, storica figura di Assoallenatori, che in questi mesi è stato il presidente facente funzionidopo le dimissioni di Demetrio Albertini, arrivate la scorsa primavera.
Grande la soddisfazione espressa dal presidente Ulivieri: «L’Aiac saluta con orgoglio il nuovo presidente che ripercorre idealmente la strada aperta 20 anni fa dal caro Azeglio Vicini, il primo allenatore nonché dirigente dell’Associazione ad arrivare a capo del ST. A Mario, un amico oltre che collega stimato, i migliori auguri di buon lavoro, consapevoli tutti che il momento attuale del calcio italiano è tra i più impegnativi della sua storia secolare”.
Alle sue parole si sono unite quelle di Giancarlo Camolese, vicepresidente Aiac e consigliere federale: «La competenza e la sensibilità di Mario Beretta saranno certamente il motore della sua azione in seno al Settore Tecnico. E’ l’uomo giusto per accettare e vincere questa sfida non semplice”.
Anche Silvia Citta, consigliere federale in quota tecnici si è congratulata col neoeletto: «Mario Beretta ha un profilo umano oltre che professionale che lo aiuteranno a guidare il Settore Tecnico oltre gli angoli del presente».
Mario Beretta, milanese, 66 anni, dopo una breve carriera da calciatore, inizia la sua esperienza da allenatore nei settori giovanili di alcune società lombarde. Dal 1994 parte la sua traiettoria tecnica. Dai dilettanti del Corsico al Latina (B) corre un ventennio fatto di 562 panchine, di cui 186 in serie A (Chievo, Parma, Siena, Lecce, Brescia, Cesena). Seguono poi collaborazioni come dirigente di settori giovanili, a Cagliari, poi al Milan (fino al 2019) e l’ingresso come docente di tecnica e tattica calcistica alla Scuola allenatori di Coverciano. Dal 2018 entra in Consiglio Federale, come consigliere in quota tecnici, carica confermata nel 2021 e conclusasi a inizio 2025. Adesso il nuovo prestigioso incarico.
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