Il titolo paralimpico nazionale vinto dal club granata del presidente Girardi, nel segno di Michele Del Vecchio, storico allenatore scomparso a settembre.
Bianco, rosso granata e verde sono i colori dello scudetto paralimpico di primo livello, vinto con merito sabato scorso nella Final 8 a Tirrenia, dal Torino FD, nel ricordo di Michele Del Vecchio, allenatore storico del club, scomparso nel settembre scorso. Un trionfo, quello della dinamica società del presidente Claudio Girardi, del team manager-giocatore Vincenzo Pavone e del dirigente accompagnatore Gianpiero Zullo, che segue stagioni di successi, con un filotto arrivato adesso al 6° titolo italiano di fila, in più livelli.
Al momento della premiazione, avvenuta alla presenza di Giacarlo Antognoni (attuale capodelegazione della Nazionale U21), il capitano Alessandro Genta, ha dedicato il successo a Del Vecchio, uomo chiave nella crescita del sodalizio torinese. Il suo lavoro è stato completato dal successore, Aldo De Vincenzo, allenatore dell’US Carignano ASD (campionato Promozione) oltre che del Torino FD.
Il percorso che lo ha condotto al trionfo è iniziato con un perentorio 6-1 ai quarti di finale sul Napoli/Consorzio Terzo Settore; a seguire il significativo successo nel derby sulla Juventus One/Nessuno Escluso: 3-0 ai rigori (dopo lo 0-0 dei trenta minuti regolamentari), In finale 2-0 sugli Insuperabili, grazie alle reti nella ripresa firmate da Pedol e Pettinotto.
È stata insomma una giornata intensa, a celebrazione di un movimento che in questa stagione ha totalizzato oltre 1.400 partite, coinvolgendo più di 3.400 atleti e oltre 300 squadre. Il Torino FD è una delle realtà di punta del calcio della DCP. Oltre 50 calciatori impegnati nei tre livelli, il progetto della squadra femminile che partirà a settembre, una scuola calcio in crescita, anche sui campi di Bra, dove allena Marco De Vincenzo, figlio di Aldo, così come il fratello Maurizio De Vincenzo guida la squadra del secondo livello (nel calcio paralimpico esistono tre livelli, legati alla crescente disabilità cognitiva-intelletuale-relazionale dell’atleta).
Al Torino Fd, ai suoi ragazzi e alle ragazze, ai dirigenti e agli allenatori l’applauso dell’Aiac


