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Come diventare allenatore: il nuovo iter FIGC per conseguire le Licenze UEFA C e UEFA B

Il Settore Tecnico ha definito il nuovo percorso formativo in conformità alla UEFA Coaching Convention 2025. Tre fasi progressive: corso propedeutico online, UEFA C ed esperienza sul campo prima dell’accesso alla UEFA B. Mario Beretta: «Il percorso è stato pensato in maniera più organica».


Cambiano le modalità per chi vuole intraprendere il percorso formativo da allenatore. Il Settore Tecnico della FIGC, in conformità alle direttive stabilite dalla UEFA Coaching Convention 2025, ha definito un nuovo iter per il conseguimento delle qualifiche UEFA C e UEFA B, destinato a entrare pienamente in vigore da gennaio 2027. Le prime sessioni del test propedeutico prenderanno però il via già da ottobre 2026


Una riorganizzazione che interviene sia sulla didattica sia sulle modalità di accesso ai corsi territoriali, costruendo una progressione più lineare tra formazione teorica, abilitazione ed esperienza effettivamente maturata come tecnico.


Il presidente del Settore Tecnico FIGC Mario Beretta ha sintetizzato la filosofia della riforma definendolo un percorso pensato «in maniera più organica»: programmi aggiornati sulla base delle nuove indicazioni UEFA, materie razionalizzate per evitare ripetizioni e un’organizzazione territoriale che tenga maggiormente conto della distribuzione delle richieste. 


Tre fasi per iniziare il percorso da allenatore


Il nuovo sistema prevede una sequenza precisa:


corso propedeutico online → corso UEFA C → corso UEFA B.


Non si tratta quindi soltanto di una diversa organizzazione dei corsi, ma di un percorso progressivo nel quale ciascuna fase costituisce il presupposto per quella successiva. Dopo il conseguimento della Licenza UEFA C, inoltre, prima di poter accedere alla UEFA B sarà necessario maturare almeno sei mesi di tesseramento come allenatore


Primo passo: il corso propedeutico online


L’ingresso nel nuovo iter avviene attraverso un corso propedeutico interamente online, aperto a chi abbia compiuto 18 anni.


Il programma prevede complessivamente 38 ore di videolezioni, suddivise in dieci moduli:



  • Medicina dello Sport: 10 ore
  • Regolamento di Giuoco: 6 ore
  • Carte Federali: 6 ore
  • Preparazione fisico-atletica: 4 ore
  • Tecnica e tattica: 4 ore
  • Calcio femminile: 2 ore
  • Futsal: 2 ore
  • Ruolo del portiere: 2 ore
  • Incontro AIAC: 1 ora
  • Divisione Calcio Paralimpico: 1 ora


Il completamento dell’intero corso è requisito indispensabile per potersi iscrivere al successivo test di idoneità


La presenza di un modulo specificamente dedicato all’AIAC inserisce già nella prima fase formativa un momento di conoscenza e confronto con l’Associazione che rappresenta gli allenatori e le allenatrici italiani.


Il test di idoneità: 60 domande in 60 minuti


Terminato il corso propedeutico, il candidato dovrà sostenere online un esame della durata di 60 minuti, composto da 60 domande a risposta multipla, con quattro possibili opzioni e una sola risposta corretta. Non sono previste penalizzazioni per le risposte errate. Le sessioni saranno calendarizzate a partire da ottobre 2026


Le domande saranno distribuite in quattro blocchi da 15:


Medicina dello Sport, Regolamento di Giuoco, Carte Federali e Indirizzi tecnici, quest’ultimo comprendente gli altri sette moduli del corso.


Per conseguire l’idoneità occorrerà raggiungere almeno il 60% delle risposte corrette in ciascuna area, quindi 9 risposte esatte su 15 per ogni blocco. Non sarà sufficiente compensare un risultato insufficiente in una materia con un punteggio più alto nelle altre. In caso di mancato superamento, il test potrà essere ripetuto in una sessione successiva. 


Graduatoria e organizzazione territoriale


Chi supererà il test entrerà in una graduatoria determinata dal punteggio complessivo ottenuto, compreso tra 36 e 60 punti. In caso di parità avranno precedenza, nell’ordine, la data di superamento del test e quindi la maggiore età anagrafica. 


Una delle novità più significative riguarda l’organizzazione territoriale. Al momento della prenotazione del test, il candidato potrà indicare fino a due province alternative rispetto a quella di residenza nelle quali essere disponibile a frequentare il successivo corso UEFA C. La distribuzione dei corsi sarà programmata anche sulla base della presenza territoriale degli idonei, con l’obiettivo dichiarato dal Settore Tecnico di avvicinare maggiormente l’offerta formativa alla domanda. 


L’idoneità avrà una validità di 24 mesi. In questo periodo al candidato dovrà essere garantita almeno una convocazione in un corso UEFA C nella provincia di residenza, in una provincia limitrofa oppure in una delle sedi alternative indicate. Chi, trascorsi 12 mesi, non avrà ancora ricevuto alcuna convocazione acquisirà una priorità di assegnazione. Qualora non sia garantita la possibilità di partecipare a un corso nelle aree previste, l’idoneità potrà essere prorogata oltre i 24 mesi. 


Secondo passo: la Licenza UEFA C


Superato il test, si potrà accedere ai corsi UEFA C, che continueranno a essere organizzati in presenza sul territorio nazionale e saranno specificamente dedicati alla formazione dei tecnici destinati a operare nei settori giovanili


I requisiti previsti sono il superamento del test di idoneità, l’età minima di 18 anni, l’iscrizione nel Ruolo degli Attivi per chi sia già in possesso di una qualifica FIGC e la certificazione di idoneità alla pratica sportiva non agonistica.


Ogni corso sarà riservato a 25/30 partecipanti. Per il rilascio della Licenza UEFA C sarà inoltre necessaria una certificazione BLS-D in corso di validità. I primi corsi secondo il nuovo sistema saranno banditi a partire da novembre/dicembre 2026, con avvio previsto da gennaio 2027


L’esperienza sul campo diventa parte del percorso


Una delle caratteristiche qualificanti del nuovo iter riguarda ciò che accade tra UEFA C e UEFA B.


Il conseguimento della prima licenza non consentirà infatti di passare immediatamente al corso successivo: sarà necessario maturare almeno sei mesi di tesseramento come Allenatore dopo il conseguimento della UEFA C. I sei mesi potranno essere anche non consecutivi


La formazione viene così collegata a un periodo concreto di attività, inserendo l’esperienza sul campo all’interno della progressione verso il livello successivo.


Terzo passo: il corso UEFA B


Per accedere alla formazione UEFA B sarà necessario avere:


Licenza UEFA C, almeno 23 anni di età, almeno sei mesi di tesseramento come allenatore dopo la UEFA C, iscrizione nel Ruolo degli Attivi e certificazione di idoneità alla pratica sportiva non agonistica. 


Anche in questo caso saranno ammessi 25/30 corsisti. I primi bandi sono programmati a partire da dicembre 2026/gennaio 2027, mentre l’avvio dei corsi è previsto da marzo 2027.


Per l’ammissione alla UEFA B, la graduatoria terrà conto del risultato ottenuto all’esame UEFA C e di ulteriori elementi, tra i quali l’attività svolta, il titolo di studio ed eventuali altre licenze possedute. L’abilitazione UEFA B consentirà poi di operare anche alla guida delle prime squadre, secondo quanto previsto dalle norme federali. 


Un percorso più lineare verso la professione


Corso propedeutico, verifica delle conoscenze, formazione UEFA C, esperienza concreta attraverso il tesseramento e successivo passaggio alla UEFA B: il nuovo sistema definisce così una progressione formativa più strutturata, cercando al tempo stesso di rendere più razionali i programmi e più funzionale l’organizzazione territoriale dei corsi. 


Per chi vuole diventare allenatrice o allenatore, conoscere con precisione requisiti, tempi e passaggi diventa quindi il primo passo di un percorso professionale che richiede studio, aggiornamento, esperienza e responsabilità.


AIAC continuerà a informare e accompagnare i tecnici nella conoscenza delle norme e delle opportunità formative che riguardano la professione. Perché diventare allenatore significa conseguire un’abilitazione, ma soprattutto scegliere un mestiere che si costruisce ogni giorno, dentro e fuori dal campo.


Fonte normativa: Settore Tecnico FIGC, Comunicato Ufficiale n. 17 – stagione 2026/2027, “Nuovo percorso formativo per l’abilitazione alle Licenze UEFA C e UEFA B”, pubblicato a Firenze il 29 luglio 2026. 

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