L’Italia Under 20 supera la Cina ai calci di rigore e conquista uno storico accesso ai quarti di finale del Mondiale. Sabato la sfida alla Corea del Sud. AIAC continua a seguire con orgoglio il percorso delle Azzurrine e il lavoro del tecnico Nicola Matteucci.
Ci sono vittorie che valgono più di un passaggio del turno. Raccontano un percorso, certificano una crescita e restituiscono la misura del lavoro compiuto nel tempo. L’Italia femminile Under 20 è tra le migliori otto Nazionali del mondo: a Sosnowiec le Azzurrine hanno superato la Cina negli ottavi di finale della Coppa del Mondo FIFA Under 20, imponendosi 6-5 dopo i calci di rigore, al termine di una partita rimasta sull’1-1 dopo centoventi minuti.
Un risultato che assume un significato ancora più rilevante se letto nella prospettiva dell’intera competizione. Alla sua seconda partecipazione alla fase finale mondiale di categoria, dopo quella del 2012, l’Italia aveva già scritto una pagina inedita qualificandosi per la prima volta alla fase a eliminazione diretta. Lo aveva fatto da prima classificata nel proprio girone e senza sconfitte, lasciandosi alle spalle anche due scuole di riconosciuta tradizione internazionale come Stati Uniti e Giappone. Ora è arrivato un ulteriore passo: l’ingresso tra le prime otto del torneo.
Una partita di carattere
Contro la Cina la squadra guidata da Nicola Matteucci ha dovuto mostrare qualità differenti rispetto alle precedenti uscite: capacità di soffrire, lucidità nei momenti complessi e, soprattutto, tenuta nervosa.
Il vantaggio azzurro arriva nel primo tempo. Giulia Galli accelera sulla corsia sinistra e mette al centro; sulla respinta della difesa cinese Karen Appiah è pronta ad avventarsi sul pallone e a firmare l’1-0. Per l’attaccante è un’altra rete importante dopo quella realizzata nella fase a gironi contro la Nuova Zelanda.
La Cina, però, non esce mai dalla partita. Nella ripresa aumenta la pressione e trova il pareggio con Wang, riportando la sfida in equilibrio. Da quel momento la gara cambia fisionomia: diventa più tesa, fisica, spezzettata, una sfida nella quale alla componente tecnica si aggiungono progressivamente quella emotiva e quella mentale. I supplementari non modificano il punteggio e la qualificazione viene così affidata ai calci di rigore.
Ed è proprio dagli undici metri che emerge una delle immagini più significative della serata. Cherubini, Ventriglia, Zamboni, Bressan e Langella trasformano tutte e cinque le esecuzioni italiane. Nessun errore, nel momento in cui margine d’errore non ne esiste più. L’ultimo tentativo cinese non trova la rete e libera la festa azzurra.
Una freddezza che racconta forse meglio di qualsiasi altra statistica la maturità raggiunta da questo gruppo.
Matteucci: «Arrivare a questo punto è un vero orgoglio»
A fine gara Nicola Matteucci ha sottolineato proprio l'aspetto mentale della prestazione, parlando della capacità delle sue calciatrici di ritrovare serenità nel momento più delicato: «Ai tiri di rigore le ragazze sono state bravissime a essere fredde». E, soprattutto, ha sintetizzato il significato di questo percorso con poche parole: «Arrivare a questo punto della competizione è un vero orgoglio».
Un orgoglio che nasce anche dalla continuità di un progetto tecnico. Alla vigilia dell’ottavo, Matteucci aveva indicato nell’unità e nella compattezza le principali risorse della sua Nazionale, sottolineando la maturità mostrata dalle ragazze nel comprendere quando accelerare e quando governare i ritmi della partita. Il campo ha restituito precisamente questa immagine: una squadra capace di attraversare momenti differenti senza smarrire la propria identità.
Non va dimenticato, inoltre, il valore formativo che accompagna una competizione di questo livello. Il Mondiale Under 20 è insieme punto di arrivo di un lungo percorso nel calcio giovanile e tappa di avvicinamento al calcio internazionale senior. Alla vigilia del torneo lo stesso Matteucci aveva ricordato come uno degli obiettivi del lavoro fosse accompagnare queste calciatrici verso la Nazionale maggiore, confrontandole già oggi con avversarie, pressioni e contesti di livello mondiale.
Ora la Corea del Sud
Il cammino, però, non è ancora terminato.
Sabato 19 settembre alle ore 15, ancora a Sosnowiec, l’Italia affronterà la Corea del Sud nei quarti di finale. La formazione asiatica ha conquistato il proprio posto tra le migliori otto superando 1-0 l’Argentina negli ottavi. In palio ci sarà l’accesso alla semifinale mondiale.
Un’altra tappa di un percorso che, partita dopo partita, sta assumendo una dimensione sempre più significativa per tutto il movimento.
AIAC continua a seguire con orgoglio e partecipazione il cammino delle Azzurrine, valorizzando il lavoro di mister Nicola Matteucci, del suo staff e di un gruppo di giovani calciatrici che sta rappresentando il calcio italiano con personalità, disciplina e spirito di squadra.
Essere già entrate tra le prime otto del mondo rappresenta un traguardo storico. Ma la sensazione restituita da questa Nazionale è quella di un gruppo che non abbia alcuna intenzione di considerare concluso il proprio viaggio.
Forza Azzurrine. Il sogno continua.

