l'allenatore
Attualità
La nuova Nazionale militare
di Fabio Branchini*
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| la Nazionale Militare Italiana terza al Campionato del Mondo di Catania 2003 |
Cercherò con questa breve relazione di spiegare il lavoro fino ad oggi svolto e quanto accaduto dall’ottobre 2003 ad oggi. Avrei sicuramente preferito che qualcun’altro potesse raccontare con la dovuta obbiettività le gesta sportive e soprattutto il meraviglioso spirito con il quale abbiamo affrontato le “nostre avventure”.
Nel Giugno del 2003 ricevetti dal Segretario della Nazionale a Mauro Vladovich una telefonata con la quale mi si chiedeva se potesse interessarmi prendere la conduzione tecnica della Nazionale militare.
Nel mese di Ottobre, infatti, si sarebbe dovuta svolgere a Catania la terza edizione dei Giochi Mondiali Militari e la città siciliana avrebbe ospitato la manifestazione.
Come già mi accadde nel 1994, prima di andare a Malta per due anni consecutivi presso la federazione maltese, immediatamente accettai.
A tale proposito, c’è da dire che l’attività ufficiale della Nazionale militare era ferma da circa tre anni, quando ancora si potevano impiegare calciatori professionisti.
Dal 2000, infatti, l’attività venne sospesa, o meglio continuò, ma in forma molto ridotta per l’impossibilità di poter essere rappresentati adeguatamente a livello internazionale da quegli atleti che , al servizio di leva, preferivano quello civile oppure l’obiettore di coscienza.
Ma l’incombere dell’evento sportivo determinò la volontà dei massimi esponenti militari, affinché una nostra rappresentativa nazionale partecipasse a tale evento essendo l’Italia, tra l’altro,
il paese ospitante la manifestazione.
Per tale circostanza, stante una vecchia convenzione tra Ministero della Difesa e F.I.G.C., venne chiesto il supporto tecnico e di immagine (materiale sportivo) alla nostra federazione che diede la propria disponibilità.
La costruzione della squadra e le prime gare ufficiali
Ed è a questo punto che inizia la fase più complessa del nostro lavoro, perché l’impegno più grande in quei giorni fu quello di monitorare, su tutto il territorio nazionale, quanti e quali potessero essere in Italia i calciatori tra i militari di carriera e di leva delle varie le forze armate ed i corpi dello stato e, contestualmente, verificarne le qualità tecniche e fisiche.
Non era facile e non lo era per tante ragioni, soprattutto quella legata alla data così ravvicinata dell’evento.
Mettere in condizione la burocrazia militare, con tutti i suoi apparati, di farci conoscere in tempi brevi quanto appena detto è stato oltremodo impegnativo,ma la disponibilità di tante persone e, soprattutto, quella dei marescialli di Roma e dei vari distretti di periferia, che hanno collaborato in quei giorni , è stata realmente preziosa al fine di ottenere quanto mento una rosa di giocatori dignitosa. Dal Luglio al Novembre del 2003 si sono svolti, con cadenza mensile, una serie di stage presso il campo sportivo della Cecchignola di Roma (la “città militare”).
Furono visionati circa 150 calciatori provenienti prevalentemente dal Lazio e questo accadde, sia per evidenti motivi di praticità ed opportunità logistica, che per l’urgenza della situazione.
A Dicembre siamo partiti per Catania con qualche timore, ma anche con tanto cuore e orgoglio.
Il livello di questa competizione era per noi tutti oscuro,l’unica certezza era quella di affrontare squadre di paesi sicuramente più militarizzati del nostro e quindi più motivati e preparati nel ed in grado di schierare, all’occorrenza, anche atleti appartenenti alle proprie massime divisioni nazionali.
La formula di questo mini torneo ci vide esordire con la Guinea ( 1 a 1 ) e fu quella l’occasione, per tanti ragazzi, per rompere il ghiaccio, ragazzi che, dall’oggi al domani, sarebbero passati dai campi della Promozione alla maglia azzurra,all’inno di Mameli ,al Cibali di Catania! Non è poco, credetemi.
Ma forse la partita di questo Mondiale che più verrà ricordata è stata la semifinale contro la Corea del Nord che ha ripercorso fedelmente, a distanza di pochi mesi, l’andamento dell’incontro disputato dalla nostra nazionale maggiore in occasione del recente Mondiale.
Un 2 a 1 maturato con il golden goal che purtroppo ha messo fuori anche noi.
Considerazioni e futuro.
Al termine della manifestazione credo sia giusto tentare di fare alcune considerazioni in merito al comportamento della squadra, dopo aver assistito a gare nelle quali i nostri ragazzi si sono dovuti confrontare con realtà (come Lituania o Corea del Nord ed in seguito con Grecia o Ucraina).
Bene,credo di poter dire che nel DNA del calciatore italiano, anche se dilettante allo stato puro, e per puro intendo appartenente alle categorie di Eccellenza e Promozione,ci siano comunque quelle qualità tecniche nel gesto, nel movimento, nella capacità di adattamento alle situazioni nuove, anche dal punto di vista psicologico,che solo l’atleta che le ha ereditate crescendo in un Paese dove il calcio si pratica da decenni, può metterle in atto anche e soprattutto in occasione di partite impegnative come quelle disputate contro avversari preparati all’evento molto più di noi.
Il nostro più che dignitoso 3° posto credo lo abbia ampiamente dimostrato.
Nel Maggio del 2004 abbiamo disputato, in Lituania, le qualificazioni al prossimo Campionato Mondiale Militare che si svolgerà in Germania nel prossimo mese di Maggio 2005, nella zona di Colonia.
Col terzo posto ci siamo garantiti la partecipazione alla fase finale che si presenterà più impegnativa della precedente per il fatto stesso che le squadre partecipanti saranno 12 e la qualità delle rappresentative nazionali partecipanti migliorerà in modo considerevole trattandosi, questa volta, di una competizione mondiale a se stante e non inserita all’interno dei normali giochi militari.
Un’altra considerazione che mi sento di fare è che, dicembre 2003 al maggio 2004, siamo riusciti ad abbassare l’età media della squadra di circa 2 anni: siamo infatti passati da una media di 28.3 anni ad una di 26.1, migliorando tra l’altro il tasso tecnico della squadra. Questo grazie anche ai numerosi stage svolti alla Cecchignola che hanno portato molti atleti alla nostra attenzione ,anche ancor oggi la categoria più importante dei dilettanti (la serie D),ci mette a disposizione pochissimi atleti.La ragione è che difficilmente un militare di carriera, indipendentemente dal grado, svolge orari di lavoro che gli consentano di garantire, nel pomeriggio, il numero di allenamenti che questa categoria richiederebbe.
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| la Nazionale Militare Italiana |
Personalmente sono abbastanza fiducioso sulla crescita di questo “nuovo” movimento calcistico , previa una continua sensibilizzazione e promozione dello stesso .
Tra i nostri obiettivi c’è anche quello di stimolare tutte le componenti militari affinché, migliorando qualitativamente tutto il movimento, si possa ridurre il gap tecnico ancora oggi rilevante e di rappresentare in modo sempre più onorevole le nostre Forze Armate in maglia azzurra.
In conclusione mi sembra giusto ribadire che la nazionale militare è una rappresentativa interforze cioè formata col contributo di Aeronautica, Esercito e Marina, nonché dei Corpi dello Stato quali: Polizia, Polizia penitenziaria, Guardia di Finanza, Vigili del Fuoco, Carabinieri e Guardia forestale. Non va dimenticato di citare il G.S.Astrea che, saltuariamente, ci mette a disposizione alcuni atleti (Polizia Penitenziaria).
Oggi la Nazionale militare è entrata a far parte, come componente del Club Italia, coordinato dal Vicepresidente Federale Dott. Mazzini, come componente che, pur non facendo parte in modo organico della Federazione, riveste un ruolo rappresentativo sia per l’impiego dei propri tesserati, che per il fatto stesso di indossarne i colori.
3° Giochi Mondiali Militari (Catania – ottobre 2003):
Italia - Guinea 1 - 1
Italia - Lituania 1 - 0
Italia - Corea del Nord. 1 - 2 (al golden goal)
Italia - Lituania 3 - 2
RISULTATI QUALIFICAZIONI 41° CAMPIONATO
DEL MONDO DI CALCIO 2005
Girone:
A. LITUANIA
B. ITALIA
C. GRECIA
D. UCRAINA
N. | Match | Stadio | Data | ora | Risultato |
1 | Italia – Grecia | Kretinga | 23.05.04 | 11:00 | 0 – 3 |
2 | Lituania – Ucraina | Palanga | 23.05.04 | 16:00 | 1 – 2 |
3 | Ucraina – Grecia | Kretinga | 25.05.04 | 11:00 | 0 – 0 |
4 | Lituania – Italia | Palanga | 25.05.04 | 16:00 | 2 – 3 |
5 | Italia – Ucraina | Kretinga | 27.05.04 | 11:00 | 0 – 0 |
6 | Lituania - Grecia | Palanga | 27.05.04 | 16:00 | 1 – 3 |
CLASSIFICA
1. Grecia
2. Ucraina
3. Italia
4. Lituania
Giocatori Nazionale Militare
| 11 | Nicola AGUS | 15 | Paolo CEGLIA |
| 13 | Fabrizio ALO' | 12 | Rosario CERRO |
| 17 | Alessandro ANNALORO | 16 | Giovanni CIAPPA |
| 18 | Cristian BECCHETTI | 4 | Andrea CORTESE |
| 14 | Dimitri BIRK | 5 | Gianluigi FERRARI |
| 8 | Pasquale CAMPOLO | 6 | Laert MANDRO |
| 1 | Stefano CARLETTI | 3 | Angelo MATTEI |
| 7 | Stefano CASCIANELLI | 9 | Luca PIRILLO |
| 2 | Daniele CECCHETTI | 10 | Giacomo SPADARO |
* Allenatore di II Cat. e Allenatore Calcio a 5 e della Nazionale Militare